#10domandeperunviaggio: Vietnam, Laos e Cambogia

Oggi per la nostra rubrica #10domandeperunviaggio andiamo  in Vietnam, Laos e Cambogia e sapete chi ci accompagnerà in questo viaggio, rispondendo alle mie dieci domande?? Niente meno che Lucrezia – Peekaboo Travel Blog, la mia Mum Travel Blogger preferita!!! La seguo fin dall’inizio del mio percoso da blogger, leggo i suoi post, le sue recensioni, i suoi viaggi, le avventure con Baby P. e Sir G. e spero che presto potrò anche conoscerla di persona!
Ringrazio tantissimo Lucrezia per la sua disponibilità a contribuire alla mia rubrica, rispondendo alle domande su uno dei viaggi in cima alla lista dei miei desideri!

1) Cosa (o chi) ti ha convinto a scegliere questo viaggio?
Premesso che non ho bisogno di essere convinta per viaggiare nel senso che basta che io ascolti solo l’inizio della parola “viag” e già la risposta automatica è “sì!”, chi però di fatto ha fortemente voluto fare il tour di Laos, Cambogia e Vietnam è stato il mio compagno, che nel mio blog chiamo con l’appellativo di “Sir G.”. Forse per un tipo preciso ed ordinato come lui non mi sarei aspettata una scelta del genere ma a posteriori siamo ambedue d’accordo che fino ad ora è il viaggio più bello fatto in assoluto.

2) 3 aggettivi per descrivere il viaggio che hai fatto:
Totalizzante, intenso, emozionale.

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3) Come lo hai organizzato o chi ti ha aiutato a farlo? Che tipo di viaggio hai fatto? Zaino in spalla, Fly&Drive, ViaggioAvventura, Low-cost, TuttoIncluso o altro?
Io e Sir G. non siamo tipi da zaino in spalla, ci piace la comodità, ma ovviamente in questo tipo di viaggio bisogna un po’ adattarsi. Normalmente, poi, sono io la persona che si occupa di organizzare tutto: prendere i voli, prenotare gli hotel e decidere il giro da fare. In questo senso sono una persona molto organizzata e prenoto tutto prima di arrivare: so che in un certo senso si perde lo “spirito di avventura” ma il pensiero di arrivare e dover cercare un alloggio mi mette una super ansia.

Per questo viaggio, per la prima volta, i voli non li ho presi io ma un’agenzia: dato che, appunto, è stato Sir G. ad avere l’idea ed a propormelo, nel contempo lui stesso ha chiesto un preventivo all’agenzia di viaggio di famiglia. In questo caso è stato buon punto di partenza perché ci ha consigliato sul tour da fare, anche se a posteriori avrei aggiunto altre mete ed organizzato il viaggio in maniera diversa. Io poi mi sono occupata degli hotel. Per gli spostamenti abbiamo presi voli interni.

4) Hai 30 battute per descrivere il tuo itinerario
Nel nostro tour abbiamo visitato in ordine Laos, Vietnam e Cambogia: in particolare siamo atterrati a Vientiane (Laos), dopo 3 giorni circa abbiamo preso un volo interno per il Vietnam, dove abbiamo fatto tappa ad Hanoi, Natrang e Ho Chi Min city ed infine siamo andati in Cambogia facendo base a Angkor Wat. Al ritorno abbiamo approfittato anche per vsitare Doha (Quatar) ma questa è un’altra storia…

Angkor wat

5) Quale è il momento migliore che hai vissuto in questo viaggio?
Mi è capitato già di scriverlo in altre occasioni ma non posso non menzionare il momento che per me è stato davvero il più bello: svegliarmi alle 4 del mattino a Vientiane per andare a vedere i monaci buddisti raccogliere offerte in giro per Vientiane, in Laos. In pratica i monaci sopravvivono proprio grazie alle offerte dei “devoti”: ogni mattina all’alba quindi si aggirano in alcuni punti della città dove sanno che troveranno i fedeli appollaiati ad aspettarli per dar loro le cibarie. I monaci, dal canto loro, ringraziano intonando una nenia melodiosa dal forte valore simbolico.

Talking to a Monk

È una scena che mi si è impressa profondamente nel cuore e che non credo dimenticherò mai: sarà stato per le luci soffuse, i colori aranciati delle tonache dei monaci o l’unicità di quell’evento ma ricordo quel momento come irripetibile, sicuramente un po’ magico.

6) C’è qualcosa che avresti voluto fare o vedere ma non ci sei riuscita?
Eccome!! In Laos siamo stati solo a Vientiane e non abbiamo visitato Luang Prabang con i suoi templi, in Vietnam non siamo stati né a Sapa né a Hue né a Hoi an. Ecco queste le prime che mi vengono in mente, c’era così tanti posti da visitare…

7) Cosa hai riportato a casa nella tua valigia?
Milioni di foto stupende, il tipico cappello a cono vietnamita, delle maschere tipiche di Hanoi che vengono utilizzate per la festa del Tet, (che noi abbiamo appeso a casa), una confezione di Kopi Luwak (il noto caffè prodotto con gli escrementi di un animale) e ovviamente un bagaglio di emozioni uniche, che solo i viaggi ti sanno dare.

Mekong

8) Cosa hai portato o avresti dovuto portare invece?
Siamo partiti molto comodi: vestiti leggeri, zaino impermeabile (molto utile), macchina fotografica e una carica di entusiasmo che non è mai abbastanza! Forse avrei portato un po’ meno vestiti per essere ancora più leggera ma sono soddisfatta di come ci siamo organizzati!

9) Quale piatto hai mangiato e ti è rimasto impresso?
Due piatti a pari merito: il pho, tipica zuppa di noodles vietnamita, servita con carne di manzo o pollo, e l’amok, piatto tipico khmer, pesce al vapore cotto in foglie di banano servito con salsa al cocco.

Laos Cooking Experience

10) In quale fra i luoghi che hai visitato torneresti un’altra volta e perché?
In Laos, oltre perché non sono riuscita a visitare Luang Prabang, in generale perché sono stata rapita da quella terra ancora non colpita dal turismo di massa. C’era una pacatezza surreale. E’ stata in quella occasione che sono riuscita per la prima volta a chiacchierare con un monaco scoprendo con piacere che anche loro amano parlare con i turisti (soprattutto i giovani!) per fare esercizio di inglese!

Angkor wat 2

Ultima domanda, fondamentale per il blog di girovagandoioete: Lo consiglieresti per le famiglie con bambini? Se si, quale pensi sia l’età migliore per affrontare un viaggio come il tuo?
Detto onestamente io sconsiglierei questo viaggio alle famiglie con bambini piccoli, so di famiglie che lo hanno fatto ma ci sono alcuni dettagli che secondo me costituiscono dei deterrenti: i servizi igienici non sono sempre il massimo, il viaggio è davvero molto stancante e questo può non conciliare con i ritmi dei bimbi piccoli e in alcuni periodi (noi siamo andati ad Agosto) il clima può essere molto umido. Personalmente ritengo che l’età adatta per un bambino sia intorno agli 8/10 anni: si è sufficientemente grandi per adattarsi alle diverse condizioni, apprezzare la cultura nuova e poi ricordare questa esperienza.

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"Viaggiare ha senso solo se si torna con qualche risposta nella valigia" – Tiziano Terzani "Un indovino mi disse"

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