Firenze e dintorni: cominciamo dalla Villa Medicea La Petraia

Inauguro questa nuova sezione del mio Blog dedicata a Firenze e dintorni. Perchè di Firenze effettivamente ne parlo poco, sono stata sempre più presa a raccontare del resto del mondo, dimenticandomi (si fa per dire) della bellissima città in cui vivo ormai da 16 (!!) anni.

Inizio subito dai dintorni, perchè in un caldo pomeriggio di tarda primavera, non sapendo bene dove andare e cosa fare, abbiamo deciso di visitare la bellissima Villa Medicea La Petraia, alle porte di Firenze (località Castello).
Sono sempre stata affascinata dalla storia di questa famiglia, piena di intrighi, di personaggi carismatici, di eredi meno famosi ma altrettanto misteriosi e dagli anni di splendore che Firenze ha vissuto con tutti loro (…diciamo soprattutto con Cosimo I). Conoscevo i giardini della Villa perchè sono stati luogo del workshop del corso di fotografia che ho frequentato lo scorso anno, nonchè location della foto che ho scattato e che mi ha permesso di vincere (leggete qui per scoprire quale), ma non avevo mai visitato la Villa.

Cominciamo col dire che: l’ingresso è gratuito, primo punto a suo favore. Ma non solo l’ingresso ai giardini, anche la visita guidata (una ogni ora circa) che potrete fare all’interno del palazzo

La Villa è una delle 18 Ville che la famiglia dei Medici possedeva nel territorio Toscano, una per ogni componente. Questa in particolare fu comprata e ampliata da Cosimo I per suo figlio Ferdinando che, lasciate le vesti di cardinale, si trasferì in questa villa nel 1587 per vivere con sua moglie Cristina di Lorena. La prima trasformazione che lui fece riguardò i giardini che da “pietrosi” (da qui il nome della Villa), furono trasformati in tre terrazzamenti sovrapposti: il primo con un frutteto di piante nane, il secondo con le piante officinali e nel terzo alberi di agrumi che fanno da cornice alla bellissima terrazza panoramica sulla città di Firenze.

panorama Villa Petraia

Alle spalle della Villa, si apre il bosco ornamentale, fitto e disposto in maniera da coprire le reali dimensioni della tenuta. Peccato che però non sia accessibile al pubblico.

Quando siamo arrivati davanti alla Villa, il cui nulceo principale è costituito da una torre di epoca medioevale, attorno alla quale si sviluppa la costruzione, non sapevamo bene cosa aspettarci e così quando la guida ci ha aperto la porta di ingresso e ci siamo trovati davanti un bellissimo cortile le cui pareti laterali sono interamente ricoperte di affreschi policromi, siamo rimasti a bocca aperta. Qui, Ferdinando ha voluto che venissero rappresentati i fasti della famiglia Medici, forza e grandezza, conquiste e trionfi.

dettaglio cortile

C’è l’entrata trionfale dei Medici a Siena come pure la rappresentazione di Ferdinando che fonda Livorno mentre Pisa, Firenze e la Toscana rappresentate da tre figure a lato, lo guardano.

affresco
Al piano terra della Villa si susseguono alcune sale, all’interno delle quali si possono innanzitutto ammirare delle lunette di un pittore fiammingo che rappresentano le più importanti Ville Medicee, e in cui sono raffigurate dettagliatamente l’architettura e la geometria dei loro giardini dettata dalla simmetria dei passaggi dell’acqua. Questi infatti erano minuziosamente studiati per rappresentare la discesa dell’acqua dall’alto verso il basso della tenuta, attraverso vasche, cascate, ruscelli, a rappresentare anche questo, la forza della Famiglia Medici.

lunetta

Quando la famiglia dei Medici si estinse, la villa passò in mano ai Lorena finchè poi nell’Ottocento, con Firenze capitale, divenne la residenza di campagna di Vittorio Emanuele II di Savoia e la sua amante e poi futura moglie, la Bella Rosina.

La successione di queste due famiglie si nota soprattutto al piano superiore, dove le sale si trasformano negli stili dell’epoca e dove, soprattutto i Savoia fecero delle opere di ammodernamento come ad esempio ricoprire il pavimento di cotto toscano con stucchi e finto marmo o incollare la seta sugli affreschi.
Altra modifica voluta dai Savoia fu la copertura del cortile, rimasto all’aperto fino ad allora quando in occasione della festa di fidazamento del figlio di Vittorio Emanuele e Rosina, fu deciso di ricoprirlo da una struttura in ferro e vetro per trasformarlo in un salone da ballo.
La bella Rosina amò molto questa villa e la curò negli arredamenti mentre Vittorio Emanuele arredò la sua Sala Giochi con i primi esempi di Flipper e tavoli multigioco

Sala gioco Villa La Petraia

Infine due curiosità.

La prima riguarda una costruzione che si trova al piano della Villa, nel giardino alto, nell’angolo della sua meravigliosa terrazza, chiamata il Belvedere. Mi ha sempre attirato dal primo momento, tant’è che è proprio una delle sue porte finestre che mi ha permesso di scattare la foto del corso di fotografia.

Belvedere Villa La PetraiaQuesta piccola costruzione d’angolo veniva usata per delle brevi soste conviviali dopo le passeggiate in giardino o le cavalcate nel bosco. Infatti…affacciandosi da una delle sue finestre, si scorge un bellissimo tavolo al centro di una stanza poligonale che si affaccia su Firenze, basta chiudere gli occhi per ritrovarsi nell’atmosfera dell’epoca…

Belvedere Villa La Petraia

La seconda curiosità riguarda invece Anna dei Medici, ultima rappresentante di questa importante famiglia, che è rimasta nella storia per un famoso gesto fatto prima di morire. Stipulò infatti il Patto di Famiglia, una sorta di testamento in cui impediva ai Lorena di portar via alcuna proprietà, quadro, opera d’arte, arredamento o altro della famiglia Medici dalle Ville in loro possesso, lasciando tutto alla sua amata Firenze e ai Fiorentini.

Che ne dite…vale la pena di visitarla, non vi pare? 😉

PS: se volete sapere se la visita alla Villa è adatta ai bambini piccoli, vi dico si, dai 3 anni in su. I giardini all’italiana segnati da siepi che disegnano percorsi e labirinti, fanno si che i piccoli si possano divertire cercando la strada per uscire. Gli alberi da frutta, i fiori, i pesci nell’acqua e tutto ciòche si trova nel giardino li attireranno e magari anche qualche racconto sulle battaglie di una volta, visitando l’interno, sarà per loro uno stimolo per seguire mamma e papà con interesse!

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