Percezioni fotografiche per PositiveFlorence

Partecipare ad una maratona fotografica ha sempre un suo fascino. Un pò perchè finalmente hai più tempo per riflettere sulle foto che vuoi scattare, un pò perchè sei lì, sola con la tua macchina fotografica con l’intento di cogliere quel qualcosa in più che non è fotografare un monumento, una chiesa, una piazza ma uno stato d’animo (positivo) della città. E’ con questa premessa che l’associazione Percezioni Fotografiche in collaborazione con la rivista The Florentine e il Leica Store di Firenze, hanno organizzato la V Maratona Fotografica dal nome “Positive Florence“.
Una giornata interamente dedicata alla ricerca della positività nella città di Firenze, per descriverla e coglierla sotto un punto di vista diverso.
E così che durante una piovosissima domenica e con un centro storico affollato di turisti settembrini, mi sono ritrovata ad osservare proprio loro perchè un turista, per me, è felice per definizione anche se piove, tira vento o fa freddo e allora chi meglio di loro poteva rappresentare la mia “Positive Florence”?

Non li avevo mai osservati così da vicino e con la calma che ho potuto avere ieri. Per questo, mi sono seduta in vari punti della città  e li ho visti passare da vanti a me
Ho visto il turista giapponese che camminava con la GoPro sulla testa, ho visto gli americani camminare in infradito e shorts sotto la pioggia, ho visto le famiglie numerose del nord europa sempre super equipaggiate e molto minimal nell’attrezzatura, ho visto quelli (soprattutto italiani) in cerca del ristorante perfetto, quelli che si fanno selfie ovunque, con o senza bastone, da soli, in coppia o in gruppo. Ho visto i croceristi sbarcati dalle grandi navi sulla costa toscana, che presi alla sprovvista dalla pioggia, compravano decine e decine di poncho impermeabili dai venditori ambulanti, trasformatisi in un attimo da venditori di bastoni per selfie ad accessori per la pioggia.image
Ho visto turisti persi per le vie nonostante stessero seguendo una mappa, bambini saltellanti sulle pozzanghere e bambini nei passeggini che sbirciavano con curiosità da sotto la loro copertura antipioggia. Ho visto turisti affamati in cerca del locale segnalato sulla loro guida, o con lo smartphone e la mappa di TripAdvisor nelle mani a districarsi tra le strette vie del centro. Ho visto giapponesi estasiati che uscivano dal “L’ Antico Vinaio” con la schiacciata ripiena più buona di Firenze (e non solo), ho visto famiglie fermarsi davanti al “Trippaio” e ordinare lampredotto per tutti e signore americane ordinare il risotto tartufo e porcini al Mercato Centrale senza crucciarsi del prezzo di un piatto così “ricco”.

Ho visto loro e ho letto in tutti la soddisfazione di essere arrivati qui, nella città dove l’arte e la storia sono in ogni angolo, dove anche una giornata di pioggia può portare con sè momenti di positività.
Poi mi sono fermata in Piazza della Repubblica, la piazza con i suoi famosi caffè letterati, le Giubbe Rosse, il Paszkowski, il Gilli dove da sempre mi fermo a guardare le persone sedute ai tavolini e immaginare le loro storie e dove nel centro della piazza troneggia la storica giostra in stile retrò, quasi alla Mary Poppins che con i suoi cavalli in legno, fa sognare piccoli e grandi. Mi sono seduta proprio davanti e lì ho scoperto che avrei trovato la mia Positive Florence… Vi lascio con le 3 foto con le quali ho partecipato al concorso, i 3 volti, le 3 generazioni e le 3 storie che mi hanno fatto percepire questa cittá in modo diverso

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