Dal Barrio Gotico alla Barcelloneta

Il nostro secondo itinerario è stato abbastanza impegnativo, abbiamo camminato davvero tanto ma volevamo vedere diverse cose e tra una sosta e l’altra presso un giardinetto pubblico coi giochi e una bella visita all’acquario, anche nostro figlio ha trascorso una bella e intesa giornata.

Partendo sempre da Piazza Catalunya abbiamo percorso La Rambla fino ad incrociare il quartiere antico del Barrio Gotico. La nostra guida consigliava di visitarlo di domenica, e noi ci siamo stati di lunedì ma devo dire che di sera è decisamente più affascinante, vicoletti stretti che si alternano a piazzette con artisti di strada o piccoli mercati contadini. Perciò andateci e poi ritornateci per godervi una serata tra ristorantini con tavoli (ancora) all’aperto, pub, piccoli negozi e imponenti chiese che ti ritrovi davanti all’improvviso. _DSC0179_472Di sera il quartiere secondo me si accende e vive il suo migliore splendore, ma per voler scattare anche qualche foto, lo abbiamo attraversato di buon mattino. Qui c’è anche uno dei locali a preparare i migliori churros dì Barcellona, il Granaja La Pallaresa ma per noi è stato impossibile entrare, c’era una coda lunghissima!
Santa Maria del Pi è sicuramente una delle chiese più belle, forse per il fatto di possedere uno dei rosoni più grande mai costruiti al mondo. Confesso che non ci siamo entrati, ma la vista dalla piazza davanti è notevole. Che poi il suo nome (che in italiano siglifica del Pino) derivi semplicemente dal fatto che nella piazza ci sia un grande pino, è davvero buffo.

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Poi c’è Plaza Reial una delle piazze più animate dopo il tramonto, con i locali che si affacciano sotto i porti ottocenteschi e gli artisti di strada, una piazza raccolta e accogliente, l’ambientazione giusta per sedersi e gustarsi qualcosa di buono.

Proseguendo la nostra passeggiata nel Barrio Gotico, siamo arrivati davanti all’imponente cattedrale (La Catedral), nel suo imponente e classico stile gotico che si contrappone a quelli stravagante e d’avanguardia della Sagrada Familia. L’ingresso è libero, al suo interno si può ammirare il bellissimo spazio centrale dedicato al Coro, le cappelle dorate, e un caratteristico chiostro con alberi fontane e…oche!!_DSC0181_472

Nella piazza davanti la chiesa, soprattutto di sera (perciò insisto…tornateci dopo il tramonto), potrete vedere la gente esibirsi nella danza tipica catalana. Noi ci siamo fermati in cima alle scale della chiesa e abbiamo osservato catalani di tutte le età lanciarsi in questo caloroso ballo.

Da lì ci siamo incamminati verso la Barcelloneta, attraverso strade e vicoli tipici, quelli un pò da cartolina, con i panni stesi, colorati, i balconcini di ferro, le _DSC0211_472bandiere spagnole o del Barça appese fuori.
Abbiamo attraversato il quartiere La Ribera, il centro della città vecchia facendo un  breve giro al mercato di Santa Caterina e poi dritti verso la chiesa di Santa Maria del Mar, la chiesa cosidetta del popolo. Una chiesa gotica, che vi ritroverete davanti all’improvviso nel dedalo di viuzze, dall’interno molto lineare e senza le cappelle dorate tipiche della altre chiese della città, anzi mi verrebbe da dire quasi spoglia._DSC0220_300
Sul lato della chiesa, troverte una fiamma che arde, è El Fossas de les moreres, che ricorda i combattenti catalani sepolti lì dopo l’assedio di Barcellona.

La Barcelloneta si concentra poi intorno ad una piazza con il suo mercato e vie dall’aspetto povero di un antico quartiere di pescatori, che conducono dritte dritte verso la spiaggia. Qui in forte contrasto con quanto visto pochi metri prima, l’ampio lungomare, la spiaggia, la gente che corre, pattina, va con lo skate, i locali alla moda lungo la spiaggia, il sole di novembre che di autunno non sa, un colpo d’occhio quasi da lungomare statunitense.

Nel tentativo di seguire i consigli della guida di mangiare tra i vicoli della Barcelloneta, ci siamo purtroppo imbattuti in tanti ristoranti chiusi, forse perchè ormai fuori stagione. Allora non c’è rimasto che fiutare tra la marea di ristoranti modaioli lungo la spiaggia, quello più adatto a noi (leggete la mia recenzione su El Pacifico) per gustare una buona paella e goderci il bel solicino caldo della giornata.

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Nel pomeriggio, dopo una piacevole passeggiata sul mare, ci siamo diretti  verso l’Acquario di Barcellona percorrendo il Passeig de Joan de Borbò lungo il porto con i megayacht ormeggiati sulle banchine.

L’ Acquario è chiaramente molto indicato per i bambini, il nostro era super eccitato all’idea di entrare nel tunnel degli squali. L’ambiente devo dire è in generale un pò “vecchio” ma la presenza di questa galleria di 80 metri con gli squali che sguazzano sopra la testa è di grande effetto.

Acquario di BarcellonaMolte le variètà di pesci presenti, da quelli del Mediterranneo, a quelli Caraibici o della barriera corallina indiana, ma anche pinguini e altre specie marine. Il prezzo è di 20€ per gli adulti, 7€ per i bambini da 3 a 4 anni (i piccoli entrano gratis) e di 15€ dai 5 ai 12 anni.
Alla fine del percorso l’area Explora dedicata ai più piccoli, con giochi a tema marittimo, navi dei pirati e soprattutto un bellissimo sottomarino da pilotare.Area Explora Acquario di Barcellona

Dopo una giornata così intensa non ci è rimasto che imboccare La Rambla che inizia qui da molo del porto e risalire la città e trascorrere la serata in un locale a mangiare tapas e bere un buon bicchiere di sangria da Alfonso

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"Viaggiare ha senso solo se si torna con qualche risposta nella valigia" – Tiziano Terzani "Un indovino mi disse"

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