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MOM Approved ovvero…a misura di bambino

In attesa di riordinare le foto della settimana bianca e raccontarvi un pò di quello che abbiamo combinato in Val di Sole, vi parlo di un convegno che si è tenuto sabato scorso a Bologna e al quale ho partecipato. Purtroppo non fisicamente (vd compleanno del piccolo viaggiatore) ma dando il mio contributo attraverso dei video che proprio in settimana bianca avevo girato.

Il convegno si chiama  “In viaggio con i bambini, perchè no?” organizzato da M.O.M. Approved un gruppo affiatato ed entusiasta di mamme che esce, viaggia, va a mangiare fuori e individua tutte le strutture family-friendly, ovvero attente alle esigenze delle famiglie e soprattutto dei piccoli. Cercano i luoghi, li testano da sole e poi ci tornano con i bambini per la prova vera, verificando cosa la struttura consente loro, cosa offrono i gestori e come gli spazi vengono condivisi con gli altri clienti. Alla fine si confrontano con i proprietari per accordare l’adesione al progetto e certificare che il locale o la struttura sia veramente adatta ai bambini e le famiglie, con tanto di bollino!
Non immaginate la mia emozione quando sono stata contattata e soprattutto ho saputo che insieme ad altre autorevolissime mamme e papà avrei potuto dire la mia sul tema, dimostrando che viaggiare coi bimbi si può e anzi è un momento di crescita importante per i piccoli ma anche per noi!

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Le mamme di MOM Approved sono di Bologna ma guardano ovunque perciò al convegno sono state invitate a partecipare ed intervenire mamme da tutta Italia che hanno un blog e raccontano le loro esperienze, affinchè possano essere utili a chi vuole organizzare un viaggio. Durante la giornata sono intervenute Valentina Cappio del blog  The Family Company che ha spiegato come organizzare un viaggio da sola con i proprio bambini.

ma anche Francesca di Non chiamatemi Turista il blog di viaggi  con bambini zaino spalla.

Insieme a loro due sono stati chiamati a dire la loro sull’organizzazione di un viaggio con bambini, a cosa si fa attenzione, cosa si prediligie e quali sono (se ci sono) i trucchi, altri travel blogger,  fra cui la sottoscritta :-))) e poi i bravissimi e seguitissi, Miprendoemiportovia – il blog di viaggi di Elisa e Luca,   Valigia e Passeggino – Family Travel Blog, I Viaggi dei Rospi e Patatofriendly Blog di Viaggi coi bambini”

Volete vedere cosa abbiamo raccontato di noi? Guardate il video qui e fatemi sapere cosa ne pensate 🙂

Ringrazio ancora le mamme di MOM Approved, Agathe, Anna, Laurell e Miriam, per il loro impegno, il lavoro che hanno svolto per il convegno e quello che fanno ogni giorno per realizzare la loro missione: un mondo pieno di luoghi adatti alle esigenze di tutti, per primi i bambini, perchè viaggiare con loro si può e anzi è il regalo più bello che possiamo fare per i nostri piccoli!

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#TravelDreams2016 e che siano di buon auspicio

Ho letto i #TravelDreams2016 su non so quanti blog, ho viaggiato in su e in giù per il pianeta talmente tanto che alla fine mi sono detta: perchè non scrivere anche i miei? Magari saranno davvero di buon auspicio o soltanto di spunto per qualcuno.. Intanto lo saranno per me, quest’anno voglio andare oltre, il 2015 ha portato via tanto alla mia famiglia e per questo nuovo anno voglio andare in giro a riprendermi un pò di serenità.

Quindi, grazie al bellissimo progetto di Farah di Viaggi nel cassetto, Manuela di Pensieri in viaggio e Lucia di Respirare con la pancia comincio subito ad elencarvi i #traveldreams2016 che spero di realizzare con mio  figlio ( e ovviamente mio marito eh..)

Settimana Bianca

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Sarà il primo e prossimo obiettivo del 2016. Al rientro dal Capodanno in Valtellina e sul trenino rosso, mi sono ripromessa di darmi da fare. Non sono un’esperta di montagna, vengo dal mare del Sud e ho messo gli sci ai piedi per la prima volta l’hanno scorso (se vuoi vedere come è andata, leggi qui) , ho un marito che invece la montagna la conosce e gli sci ai piedi li porta da quando è nato. MA e dico ma, anche quest’anno mi ha detto “Inizi a guardare tu dove andare?” E qui si apre un mondo… l’anno scorso, leggendo blog su blog, ho trovato una soluzione perfetta: Folgaria! Paesino delizioso, un sacco di attività sulle piste e impianti perfetti per tutti: per esperti sciatori (vd mio marito), 33enni alla loro prima lezione (IO) e 4enni felicemente spericolati (leggi: mio figlio) che dopo la prima lezione scendevano giù con il maestro che urlava “Simooo, fai la fetta di pizzaaaa” (leggi: fai lo spazzaneve e non scendere ad uovo anche se ti piace!). Passo Coe, l’Hotel Vittoria e tutte le persone che abbiamo conosciuto, ci sono rimaste nel cuore!
Per quest’anno, vorrei chiaramente rimanere in Trentino o in Alto Adige e sono a caccia di posti adatti ai bambini…avete qualcosa da suggerirmi?

Vietnam

Vi pare un #traveldreams2016 troppo azzardato per una famigliola con un bimbo di 4 anni e mezzo?
Lo pensavo anche io, anche se il Vietnam ce l’ho in mente da tanto e in Oriente ci vorrei proprio tornare. Ma poi a settembre ho partecipato ad una serata organizzata dalla mia adorata On the road libreria con ospiti 3 illustrissime travel blogger e ognuna di loro  ci ha parlato del loro viaggio più bello. Fra queste, Cristina di In Ogni Viaggio ci ha parlato del suo viaggio in Vietnam e del suo amore per questo paese e  suoi abitanti, dicendo di aver incontrato lungo il suo itinerario tante famiglie con bambini anche piccoli. (cit. Il Vietnam é un paese ancora poco turistico, tutto da scoprire e con un popolo che sorride ai turisti). Allora ho drizzato le antenne e ho rimesso in pista la mia voglia di Vietnam, ho letto i post di Francesca Cioccoloni di Non chiamatemi Turista che con marito e figlio, della stessa età del mio, hanno visitato questo paese e sul loro blog spiegano come hanno fatto e come si sono organizzati. Chissà che non si riesca ad organizzare una volta per tutte!

Mantova

Un week end lungo in una bella città italiana che ho molta molta curiosità di visitare per conoscere la storia e i retroscena della famiglia Gonzaga, dopo che un anno fa siamo stati a Ferrara. Mi piacerebbe visitarla di inverno però, magari sempre in periodo natalizio, con l’atmosfera e le lucine che rendono le città più magiche. Non so se però può essere la stagione giusta per fare una bella gita in barca sui laghi.

USA – 4 volte on the road

E qui si va sul sicuro… 2 dei miei 3 on the road negli Stati Uniti, li ho fatti con mio figlio: il primo quando aveva 1 anno e mezzo,  da Denver fino allo Yellowstone, attraversando il vecchio West e il secondo a 3 anni nel New England.  Credo non ci sia posto dove stare più tranquilli per attrezzature a disposizione ovunque, attrazioni e divertimento per i più piccoli. Aggiungici una natura mozzafiato e cittàche offrono tantissimo, direi che è fatta. Considerando che i grandi parchi sono stati già obiettivo del nostro primo viaggio negli Stati Uniti (prima che nascesse il pupo), ho in mente due itinerari, completamente diversi l’uno dall’altro, ma altrettanto elettrizzanti. Il primo nasce dall’essere mamma, vorrei percorrere la highway della Pacific Coast da San Francisco fino alle spiagge dell’Orange County per portare mio figlio a Disneyland Paris  nel parco dove Topolino è davvero nato.  E per finire vorrei spingermi più a sud fino a San Diego e oltre, sconfinando a Tijuana in territorio messicano.

Il secondo è molto più “avventuroso” e in questi giorni me lo sento proprio dentro grazie al libro che sto leggendo: “L’America in Vespa” di Giorgio Serafino che insieme alla sua fidanzata e al Generale Lee (leggi: 50Special) hanno percorso tutta la route 66 da Chicago a Los Angeles. Noi ne abbiamo percorso solo una cinquantina di km durante uno dei nostriviaggi ma il fascino di questa strada lo abbiamo percepito tutto: collezionisti di ogni genere celati dietro vecchie stazioni di servizio, piccoli centri abitati con veri saloon, auto d’epoca parcheggiate lungo la strada. Insomma un viaggio veramente “on the road” lungo, forse faticoso ma così affascinante.

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Copenaghen e dintorni

Mi piacerebbe tornare in Danimarca dopo il mio Erasmus (ormai lontano) fatto nel 2003 a Lund (sud della Svezia), durante il quale ho visitato spesso questa città e la costa della Danimarca. La primissima volta con mamma e papà, l’avevo vista in un gelido capodanno che rendeva giustizia al fascino di questa città ma mi rendo conto sia stato poco agevole visitarla in condizioni climatiche avverse. Perciò mi piacerebbe tornarci con mio marito e mio figlio che invece non ci sono mai stati, in primavera, quando la Danimarca sboccia, passeggiare lungo il Nyavn, perdermi dentro il parco di Tivoli che non sono mai riuscita a trovare aperto, fotografare la Sirenetta senza rischiare di rimanere congelata accanto a lei. Da lì vorrei poi spingermi fino alla costa nord e affacciarmi dal castello di Kronborg, meglio conosciuto come il castello di Amleto dove Shakespeare ambientò il suo dramma. Chiaramente non ripartirei senza prevedere una giornata di sosta a Legoland dove il piccolo viaggiatore potrebbe sicuramente divertirsi (in realtà non solo lui, credo..)

 Che dite ho sognato troppo in grande?

Facciamo così, siccome è oggettivamente improbabile che io riesca ad esaudire tutti i miei #traveldreams2016, va bene lo stesso se a fine anno ve ne avrò raccontato almeno uno di questi? 🙂

Lucca Comics…non si finisce mai di sognare

Dopo aver rimandato per anni, finalmente quest’anno ho esaudito il desiderio di essere anch’io al Lucca Comics!!! Se avete letto almeno un fumetto nella vostra vita, conoscerete la più grande manifestazione in Italia dove piccoli e più o meno grandi si ritrovano, immedesimandosi nei personaggi preferiti di fumetti, film, videogiochi e di tutto ciò che nasce dai disegni di illustratori più o meno famosi!

Ma Lucca Comics non è solo questo. Lucca  Comics è cultura, spettacolo, passione, personaggi, interpretazioni, rappresentazione.. in una parola è ARTE. Un’arte che si apprezza fin da ragazzini e perchè da o bambini (a che età avete letto il vostro primo topolino?)  e che rimane dentro ognuno di noi per sempre.

Io per esempio non leggo più fumetti come prima, ma è una cosa che mi è rimasta dentro, certi personaggi non li dimentichi e allora… come potevo non comprare l’edizione GOLD nr. 200 di Julia!?

A Lucca ci va comunque non solo per comprare il fumetto che manca nella tua libreria per completare la serie, o per cercare qualcosa di inedito o da collezionismo, e nemmeno solo per incontrare qualche illustratore famoso e farti autografare il tuo fumetto preferito. Ci vai per respirare l’aria nelle strade, per vedere la gente che a Lucca ci va con i costumi dei propri eroi. Costumi così curati nei dettagli che finchè non li vedi dal vivo non puoi immagine. Vai a Lucca perchè vuoi immergerti in una dimensione che fino ad ora hai solo letto o visto in tv o davanti allo schermo di un PC e invece lì è ricostruita fedelmente. E così passi da Star Wars a Walking Dead, passando per i Pokemon, i Pirati dei Caraibi, la Bella Addormentata, gli Avengers  o i più conosciuti/sconosciuti Cosplay del mondo.

Credo che l’attrattiva più bella di tutta la manifestazione sia camminare per le strade tra decine di personaggi e maschere, scattare le foto e osservare i particolari dei loro travestimenti.

Per me che era la prima volta, ne è valsa la pena anche entrare nei padiglioni Comics per cercare qualche fumetto o semplicemente ritrovare ciò che avevo letto anni fa e in quello Junior dove giochi da tavolo per qualsiasi età, la msotra delle opere Lego e i laboratori per disegnare, la fanno da padroni. Questo è veramente lo spazio più adatto per i bambini dai 3 anni in su. Non c’è biglietto da pagare e ci sono davvero tante iniziative per tutte le età.

Detto questo, vi lascio qualche foto dei personaggi che ho incontrato nella mia lunga giornata a Lucca… li riconoscete?

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Alcune note “pratiche”: per i bambini dai 3 ai 6 anni, la giornata può risultare impegnativa, c’è tanto da camminare ma se ad una bella passeggiata per la città, alternate una sosta al padiglione Junior va più che bene. Magari non pretendete di andare in altri padiglioni, un pò di coda c’è e forse per i più piccoli non sono così interessanti.

Acquistate il biglietto on-line ma sappiate scegliere. Io avevo preso il biglietto Comics, poi ho studiato la mappa e scelto quali padiglioni visitare. Il biglietto acquisato su internet va poi cambiato alla biglietteria (ce ne sono una per ogni porta di ingresso alla città) perchè in cambio devono darvi un braccialetto da mostrare (insieme al biglietto…perciò non buttatelo) per entrare nei padiglioni.

Come raggiungere Lucca: noi siamo arrivati in macchina e nonostante tutto non abbiamo incontrato molta confusione (era venerdì però). In treno c’è sicuramente più confusione, certo non c’è poi da cercare il parcheggio ma anche lì, conoscendo qualche posto strategico (es. zona cimitero) ce la siamo cavata abbastanza bene. Altrimenti ci sono i parcheggi con servizio navetta a disposizione di chi ha acquistato il biglietto!

La musica della mia vita #musicofmylife

Avete presente quando siete in macchina e passano una canzone alla radio che vi trasporta n anni indietro, 2 colori di capelli fa, x chilometri più lontani di dove siete adesso? Ecco questo è l’effetto che di solito fa a me ascoltare la radio, specie da quelle stazioni un pò nostalgiche. E allora accolgo con molto entusiasmo la nomination di Lucrezia di Peekaboo Travel Baby che ringrazio tantissimo per aver pensato anche a me e scrivo subito subito le mie risposte alle domande riscontruendo la mia vita da ascoltatrice di musica, partecipante di prima fila ai concerti, urlatrice di parole in motorino, sulla strada per andare a lavoro, in macchina o sotto la doccia.. Questo prima di scoprire che un figlio può urlare più di te, quando sei sotto la doccia perchè proprio in quel momento vuole sapere se per costruire la casa degli orsi deve usare il pezzo così o il pezzo cosà 🙂

E poi come tutti, ho invitabilmente segnato con delle canzoni molti momenti delle mia vita, ad esempio i miei 7 mesi di Erasmus in Svezia sono scanditi inesorabilmente da 2 canzoni (Giudizi  universali di Samuele Bersani e Satellite della Dave Matthews Band) e non potrebbe essere altrimenti. Tutte le volte che le riascolto, chiudo gli occhi e mi rivedo lassù..

Ma dunque veniamo a noi. Come funziona questa nomination? Con le solite regole facili facili da seguire:

1. Citare il blog di partenza e chi vi ha taggati (fatto!)
2. Rispondere alle 10 domande (vd sotto)
3. Taggare 5 blog ed avvisarli (curiosi/e eh?)

Cominciamo subito, pronte ad aprire Youtube ed ascoltare un pò di sano revival?

1 – La sigla preferita del vostro cartone animato? O…O…O….Occhi di gatto…son 3 sorelle che ha fatto un patto….. per gli anni che sono rimasta stregata dietro al segreto e al mistero di queste 3 sorelle.

2 – Canzone preferita della vostra band? Losing my religion – REM ma anche One degli U2. Due colonne della musica che tutte le volte che le ascolto, mi rapiscono nei loro mondi

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3 – Colonna sonora dell’estate preferita? Negramaro – Mentre tutto scorre…. estate 2005, un’estate piena di emozioni

4 – Una canzone che vi fa divertire?
Il mio nasino, Zecchino d’oro 2011…eh lo so… sono deformatamente mamma, il primo anno di nido quando eravamo forzatamente a casa con microbi di tutte le specie, spulciando in rete ho trovato questa canzone che è sempre piaciuta a me e a mio figlio e ogni volta mi mette di buon umore, il bimbo che la canta è tenerissimo!!!!
5 – Una canzone che vi fa riflettere? Il mio nemico – Daniele Silvestri.  Un testo purtroppo sempre attuale (il mio nemico non ha divisa  / ama le armi ma non le usa / nella fondina tiene le carte visa / e quando uccide non chiede scusa…. )

6 – Colonna sonora preferita di un film? Ghost…chi non ha amato questo film e questa canzone? Dite la verità..anche voi l’avete visto decine di volte? 🙂

7 – La canzone della vostra infanzia? dunque vediamo…va bene anche adolescenza? Se si, allora direi senza dubbio Come mai degli 883, la canzone delle prime cotte ma anche Tranqui Funky degli Articolo 31

8 – La canzone con cui scaricare l’ansia? assolutamente Rewind – Vasco Rossi.  Se chiudo gli occhi mi rivedo in tante occasioni ad ascoltare questa canzone a tutto volume e anche ora, quando ho un appuntamento o una presentazione importante di lavoro, cerco affannosamente quel CD per ascoltare questa canzone (il top è ballarci sopra!)

9 – Canzone da musical o film preferita? Effettivamente sembra una domanda doppia, allora vi dico che la mia seconda colonna preferita di sempre è The time of my life dal film Dirty Dancing, chi non ha sognato con questa canzone e la scena di quel film??

10 – La vostra attuale colonna sonora? mmm…vediamo… la canzone che mi accompagna dal giorno del matrimonio e che mi fa pensare a questi 6 anni da viaggiatrice di famiglia, di cui 4 da mamma, è sicuramente La Paranza di Daniele Silvestri, buon umore, ritmo e una voglia matta di partire!

Ci sono regole precise in latitanza .. E per resistere c’è la paranza

E adesso tocca a voi carissime:

Elena di Valigia e Passegino
Cristina di In ogni Viaggio
Farah di Viaggi nel cassetto
Martina di Martinaway
Veronica di Impronte nel mondo

Aspetto di leggervi 😄

Liebster Award – secondo tempo

Rieccoci qua… rieccomi nominata per il Liebster Award! Allora, prima di parlarvi della Calabria, del mare e di alcuni bellissimi posti da visitare, mi gingillo rispondendo alle domande che la simpaticissima blogger Souvenir from a Black Cat, ha scelto per me. La ringrazio infinitamente per questa nomination e con molto orgoglio…ecco qua le mie risposte!!!

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1) Se potessi portare nella tua città un qualsiasi elemento (monumento, luogo, locale, ecc.) preso in prestito da qualche altro posto che hai visitato, cosa sceglieresti e perché?
A bruciapelo senza pensarci? Il castello di Schönbrunn di Vienna! Perchè uno dei primi viaggi della mia vita l’ho fatto con mamma e papà a Vienna e la più bella residenza di re e regine che avevo conosciuto guardando i film della Principessa Sissi mi aveva così affascinato che me la sarei tanto voluta portare dietro!!! Non perchè a Firenze manchino palazzi storici e reggie di principi e principesse ma perchè quello da bambina era per me “il castello” della principessa. Di una principessa triste, che ho imparato a conoscere meglio da grande leggendo la sua biografia, ma che attraverso il film avevo conosciuto per la sua storia di sorella inaspettatamente scelta per diventare Regina

2) Quale posto prima di visitarlo ti ispirava molto poco e invece si è poi rivelato una piacevole sorpresa?
Beh devo dire che non ero stata un’appassionata della montagna prima di conoscere mio marito. Vengo dal sud, da una terra di mare e per noi la montagna e la neve sono concetti “lontani”. Perciò quando mio marito la prima volta mi ha proposto una settimana di agosto di Alta Badia e poi a gennaio  qualche giorno in Val di Fassa, ero molto scettica… E invece… mi sono profondamente ricreduta. Le passeggiate d’estate, l’aria pura, i paesaggi delle Dolomiti, il cibo (perch no..), come pure il clima da settimana bianca, le montagne innevate, le seggiovie ghiacciate e i giochi con io figlio sulla neve, nonchè le mie prime lezioni di scii sono state tutte una piacevolissima sopresa da riorganizzare presto!!

3) Quale cibo hai scoperto di amare alla follia assaggiandolo in viaggio?
Le mangostrine! Un frutto tipico della Thailandia, e credo di tutti i paesi di quella fascia, piccolo come una merendella, viola come come una melanzana, dalla polpa bianchissima come il cocco e dolcissimo da assaporare..mmmm che bontà!! Se chiudo gli occhi, mi rivedo a comprarne buste piene nei mercati di Bangkok o di Chang Mai. Ne ho mangiato in quantità industriali ed è uno dei (tantissimi) motivi per cui tornerei i Thailandia!

4) Confessa: sei mai state/o in vacanza in un villaggio turistico? Com’è stato?
Mmm…. no, non ho mai fatto una vacanza in un villaggio turistico, giuro! Principalmente perchè quando viaggiavo con i miei genitori, e venenedo da un posto dove il mare è a 1Km, non abbiamo mai cercato Villaggioni dove trascorrere le ferie di papà… I nostri viaggi erano in giro per l’Europa in macchina, oppure in aereo verso altri continenti. L’unica vacanza che forse si avvicina al concetto di villaggio turistico è la crociera, quella si, l’ho fatta nel 2003, Costa Crociere per la precisione, tra le isole della Grecia. Un’esperienza interessante, da fare solo se in gruppo (altrimenti secondo me è noioso), adatta a chi viaggia poco e vuole stare “comodo”, a chi non è abituato a viaggiare, ad una famiglia numerosa e allargata che si vuole ritrovare insieme e trascorrere qualche giorno di relax. Per il momento non ho in programma di rifarne una ma sono contenta di averne fatto una almeno una volta

5) Quale libro ti ha fatto venir voglia di visitare un posto?
“La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani. Vorrei passeggiare fra le montagne di Orsigna e sedermi lassù dove lui decise di trascorrere gli ultimi giorni. Ancora non ci sono stata, ma spero un giorno di poterci andare.

6) Quale film?
Assolutamente Thelma&Louise. Sognavo di arrivare a Canyonland, sognavo di guardare l’orizzonte scrutando il Canyon, e chilometri di distese a perdita d’occhio segnate solo dal passaggio del fiume Colorado.

7) Qual è il museo più strano o originale che ti sia mai capitato di visitare?
Il museo delle torture a San Gimignano, visitato con la classe del liceo. Lo consiglio a tutti perchè apre gli occhi su delle realtà passate che io non avrei mai creduto fossero esistite

8) Quale aspetto poco conosciuto della tua città (o zona) consiglieresti a chi viene a visitarla?
Beh, abito a Firenze e faccio davvero fatica ad immaginare qualcosa di poco conosciuto di questa città. Forse quello che posso consigliare è un percorso storico tematico o alternativo, come ad esempio quello offerto dall’Associazione culturale “I Renaioli”. Questa associazione nasce per mantenere in vita i barchetti recuperati e restaurati, promuovere la navigazione in Arno e far conoscere  la storia dell’antica attività di estrazione della sabbia (rena) dal fondo del fiume.
Il giro su queste caratteristiche barche si svolge nei tratti storici dell’Arno, tra il Ponte alle Grazie e il Ponte alla Carraia. Inizia dal Palazzo della Borsa e si passa sotto gli Uffizi,  il Corridoio Vasariano, il Ponte Vecchio con le sue botteghe orafe, i palazzi fortificati come Palazzo Spini-Feroni, e quelli eleganti come Palazzo Corsini, il Ponte Santa Trinita con le insegne di Cosimo dei Medici, e ciò che resta di antichi tiratoi e mulini. Può essere un’esperienza diversa per ammirare questa bellissima città da un punto di vista diverso e molto affascinante.

9) Un post che sogni di poter scrivere, prima o poi
Sogni di scrivere….del mio primo blog tour al quale vorrei essere invitata a partecipare! ecco l’ho detto!

10) L’acquisto fatto in viaggio a cui sei più legata/o
Le coloratissime sciarpine acquistate in Messico, non me ne potrei mai staccare!

Ed adesso passiamo alle mie nomination. Nomino 4 blog che ultimamente seguo, leggo, mi incuriosiscono con le loro notizie e consiglio a tutti di farci una visitina

OneTwoFrida
Mercoledì tutta la settimana
Viaggi e Sorrisi
Baby You Can Drive My Car

Ed ecco le mie domande

  1. Da cosa nasce il nome del tuo blog?
  2. Da quando lo hai aperto, senti di aver cambiato il tuo modo di viaggiare?
  3. C’è un paese che hai visitato che ti ha fatto venire voglia di viverci?
  4. Hai la possibilità di regalare un viaggio, a chi lo regaleresti?
  5. Se potessi rivivere in un’altra epoca e in un altro luogo, quale sceglieresti?
  6. Cosa ti fa scegliere la prossima meta?
  7. Quanto torni da un lungo viaggio, chi è la prima persona che chiamo al telefono?
  8. Quale è stato il migliore compagno o compagna di viaggio fino ad ora  e perchè?
  9. Quale viaggio consiglieresti a due amiche che vogliono partire insieme?
  10. Quale viaggio consiglieresti invece ad una coppia con un bambino?