Provenza – da Gargas a…..

QUARTO GIORNO:
da Gargas ci spostiamo procedendo verso Oppède le Vieux, una roccaforte romana, ormai abbandonata dove i valdesi furono massacrati dai cattolici. Si lascia la macchina giù nel parcheggio e ci si incammina, anzi inerpica in alcuni punti, su strade acciottolate che portano fino alla chiesa (o quel che resta di) in cima alla collina. Molto piacevole anche se faticosa la camminata,sconsigliatissimo l’uso del passeggino (e in questo siamo fortunati….il nostro piccolo turista si arrampica senza problemi e fatica!).

oppede

Riprendendo l’auto, proseguiamo verso Menerbe, altra cittadina medioevale, altro castello in cima al crinale. Anche qui come in altri posti, ci imbattiamo nei mercatini e ne approfittiamo per comprare qualcosa anche per il pranzo.
Lungo la strada, segnalo l’Abbazia benedettina di st. Hilaire. Non fatevi scoraggiare dalle poche macchine o dal cammino a piedi per raggiungerlo, perchè vale la pena una visitina. La chiesa ricorda un’antica pieve e il chiostro alle sue spalle racchiude un ambiente di preghiera molto raccolto.

abbazia st ilario

Nei dintorni troverete varie zone dove fermarsi a fare pic-nic.

Lacoste, patria del marchese De Sade che si rifugiò qui e diede origine alle pratiche del sadismo, ci mette a dura prova! Il caldo e la salita impegnativa verso il suo castello sono state dure da superare, anche perchè le stradine sono davvero ripide e scivolose (non pensate di percorrerle in infradito perchè è impossibile!). L’arrivo di Pierre Cardin è tangibile dalle varie mostre e scuole di pittura, come pure il castello dove ogni anno si tiene il Festival di musica e teatro.

lacoste1

lacoste2

Bonnieux e Saignon, caratterizzate entrambe da edifici color sabbia, dipinti dalle persiane di colori pastello che richiamano i campi di lavanda intorno, ci fanno concludere con soddisfazione questa giornata lungo gli intenarari appunto della lavanda.

[Menù della sera: antipasto con frittata di legumi e asparagi, riso e piselli con pollo stigato al pomodoro. Per finire torta di castagne….che delizia!)

QUINTO GIORNO:
seguendo il suggerimento di Gilles, andiamo subito a Roussillon per fare il Sentier des Ocres nella calma e tranquillità delle prime ore.
Il paesaggio di terra rossa, dove più di 200 milioni di anni fa c’era l’acqua, ricorda molto Ayers Rock e i canyon americani e la passeggiata da 50 min segnalata si fa bene (in meno tempo) anche con un duenne al seguito preso dalla sua camminata. Alla fine del giro è diventato rosso dalla punta dei capelli ai piedi… Ma va bene così, l’importante è che si sia divertito! (sappiate che i vestiti però saranno pressochè impossibili da smacchiare :-(… )
Roussillon è il paese che in assoluto rappresenta la Provenza: i suoi vicoli rossi, creati dall’ocra usata per costruire gli edifici, salgono su fino al belvedere dove si puó ammirare un bellissimo panorama.

roussilon-bories
Seguendo le indicazioni per Gordes arriviamo al Village de Bories. Non lasciatevi ingannare dalle indicazioni per lasciare l’auto nel parcheggio lungo la statale perchè ci sono ancora alcuni km prima di arrivare. Seguite la sterrata e arriverete al parcheggio “vero”!
La visita al villaggio è interessante, mi domando come facciano a stare in piedi queste costruzioni composte da un domino di pietre…. provo a toccarne una (vietatissimo!!) ed effettivamente traballano tutte le altre!

La tappa successiva è all’abbazia di Senanque…. peccato non vederla con intorno i colori della lavanda dei suoi campi. Le cartoline mostrano un paesaggio da sogno! Il complesso religioso è molto grande e questi carmelitani sono famosi proprio per la coltivazione dalla lavanda e la produzione di miele.
senanque
Noi abbiamo visitato solo la chiesa e passeggiato intorno al complesso ma ci sono delle visite guidate per gli interni e il chiostro.
Terminiamo la giornata a Fontaine de Vacluse, il paesino con la sorgente d’acqua (la Sorgue) che ha ispirato Petrarca per le sue chiare fresce e dolci acque. Bella la passeggiata lungo la cascata color smeraldo che porta fino alla sorgente, compreso il grande mulino, se non fosse per le decine di negozietti acchiappaturisti che vendono di tutto. La sorgente all  ‘interno della grotta è un pò deludente, perciò vi consiglio di godervi la passeggiata e salire senza troppe aspettative.
[Per cena Gilles ha preparato una Quiche di verdure e legumi e come piatto principale salmone e purè alle erbe. Il gelato rigorosamente fatto in casa, al lime, risalta il sapore del melone affogato nella vodka]

da Gargas a…. (seconda parte)

Un pensiero su “Provenza – da Gargas a…..”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

"Viaggiare ha senso solo se si torna con qualche risposta nella valigia" – Tiziano Terzani "Un indovino mi disse"

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: