Lucca Comics…non si finisce mai di sognare

Dopo aver rimandato per anni, finalmente quest’anno ho esaudito il desiderio di essere anch’io al Lucca Comics!!! Se avete letto almeno un fumetto nella vostra vita, conoscerete la più grande manifestazione in Italia dove piccoli e più o meno grandi si ritrovano, immedesimandosi nei personaggi preferiti di fumetti, film, videogiochi e di tutto ciò che nasce dai disegni di illustratori più o meno famosi!

Ma Lucca Comics non è solo questo. Lucca  Comics è cultura, spettacolo, passione, personaggi, interpretazioni, rappresentazione.. in una parola è ARTE. Un’arte che si apprezza fin da ragazzini e perchè da o bambini (a che età avete letto il vostro primo topolino?)  e che rimane dentro ognuno di noi per sempre.

Io per esempio non leggo più fumetti come prima, ma è una cosa che mi è rimasta dentro, certi personaggi non li dimentichi e allora… come potevo non comprare l’edizione GOLD nr. 200 di Julia!?

A Lucca ci va comunque non solo per comprare il fumetto che manca nella tua libreria per completare la serie, o per cercare qualcosa di inedito o da collezionismo, e nemmeno solo per incontrare qualche illustratore famoso e farti autografare il tuo fumetto preferito. Ci vai per respirare l’aria nelle strade, per vedere la gente che a Lucca ci va con i costumi dei propri eroi. Costumi così curati nei dettagli che finchè non li vedi dal vivo non puoi immagine. Vai a Lucca perchè vuoi immergerti in una dimensione che fino ad ora hai solo letto o visto in tv o davanti allo schermo di un PC e invece lì è ricostruita fedelmente. E così passi da Star Wars a Walking Dead, passando per i Pokemon, i Pirati dei Caraibi, la Bella Addormentata, gli Avengers  o i più conosciuti/sconosciuti Cosplay del mondo.

Credo che l’attrattiva più bella di tutta la manifestazione sia camminare per le strade tra decine di personaggi e maschere, scattare le foto e osservare i particolari dei loro travestimenti.

Per me che era la prima volta, ne è valsa la pena anche entrare nei padiglioni Comics per cercare qualche fumetto o semplicemente ritrovare ciò che avevo letto anni fa e in quello Junior dove giochi da tavolo per qualsiasi età, la msotra delle opere Lego e i laboratori per disegnare, la fanno da padroni. Questo è veramente lo spazio più adatto per i bambini dai 3 anni in su. Non c’è biglietto da pagare e ci sono davvero tante iniziative per tutte le età.

Detto questo, vi lascio qualche foto dei personaggi che ho incontrato nella mia lunga giornata a Lucca… li riconoscete?

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Alcune note “pratiche”: per i bambini dai 3 ai 6 anni, la giornata può risultare impegnativa, c’è tanto da camminare ma se ad una bella passeggiata per la città, alternate una sosta al padiglione Junior va più che bene. Magari non pretendete di andare in altri padiglioni, un pò di coda c’è e forse per i più piccoli non sono così interessanti.

Acquistate il biglietto on-line ma sappiate scegliere. Io avevo preso il biglietto Comics, poi ho studiato la mappa e scelto quali padiglioni visitare. Il biglietto acquisato su internet va poi cambiato alla biglietteria (ce ne sono una per ogni porta di ingresso alla città) perchè in cambio devono darvi un braccialetto da mostrare (insieme al biglietto…perciò non buttatelo) per entrare nei padiglioni.

Come raggiungere Lucca: noi siamo arrivati in macchina e nonostante tutto non abbiamo incontrato molta confusione (era venerdì però). In treno c’è sicuramente più confusione, certo non c’è poi da cercare il parcheggio ma anche lì, conoscendo qualche posto strategico (es. zona cimitero) ce la siamo cavata abbastanza bene. Altrimenti ci sono i parcheggi con servizio navetta a disposizione di chi ha acquistato il biglietto!

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La musica della mia vita #musicofmylife

Avete presente quando siete in macchina e passano una canzone alla radio che vi trasporta n anni indietro, 2 colori di capelli fa, x chilometri più lontani di dove siete adesso? Ecco questo è l’effetto che di solito fa a me ascoltare la radio, specie da quelle stazioni un pò nostalgiche. E allora accolgo con molto entusiasmo la nomination di Lucrezia di Peekaboo Travel Baby che ringrazio tantissimo per aver pensato anche a me e scrivo subito subito le mie risposte alle domande riscontruendo la mia vita da ascoltatrice di musica, partecipante di prima fila ai concerti, urlatrice di parole in motorino, sulla strada per andare a lavoro, in macchina o sotto la doccia.. Questo prima di scoprire che un figlio può urlare più di te, quando sei sotto la doccia perchè proprio in quel momento vuole sapere se per costruire la casa degli orsi deve usare il pezzo così o il pezzo cosà 🙂

E poi come tutti, ho invitabilmente segnato con delle canzoni molti momenti delle mia vita, ad esempio i miei 7 mesi di Erasmus in Svezia sono scanditi inesorabilmente da 2 canzoni (Giudizi  universali di Samuele Bersani e Satellite della Dave Matthews Band) e non potrebbe essere altrimenti. Tutte le volte che le riascolto, chiudo gli occhi e mi rivedo lassù..

Ma dunque veniamo a noi. Come funziona questa nomination? Con le solite regole facili facili da seguire:

1. Citare il blog di partenza e chi vi ha taggati (fatto!)
2. Rispondere alle 10 domande (vd sotto)
3. Taggare 5 blog ed avvisarli (curiosi/e eh?)

Cominciamo subito, pronte ad aprire Youtube ed ascoltare un pò di sano revival?

1 – La sigla preferita del vostro cartone animato? O…O…O….Occhi di gatto…son 3 sorelle che ha fatto un patto….. per gli anni che sono rimasta stregata dietro al segreto e al mistero di queste 3 sorelle.

2 – Canzone preferita della vostra band? Losing my religion – REM ma anche One degli U2. Due colonne della musica che tutte le volte che le ascolto, mi rapiscono nei loro mondi

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3 – Colonna sonora dell’estate preferita? Negramaro – Mentre tutto scorre…. estate 2005, un’estate piena di emozioni

4 – Una canzone che vi fa divertire?
Il mio nasino, Zecchino d’oro 2011…eh lo so… sono deformatamente mamma, il primo anno di nido quando eravamo forzatamente a casa con microbi di tutte le specie, spulciando in rete ho trovato questa canzone che è sempre piaciuta a me e a mio figlio e ogni volta mi mette di buon umore, il bimbo che la canta è tenerissimo!!!!
5 – Una canzone che vi fa riflettere? Il mio nemico – Daniele Silvestri.  Un testo purtroppo sempre attuale (il mio nemico non ha divisa  / ama le armi ma non le usa / nella fondina tiene le carte visa / e quando uccide non chiede scusa…. )

6 – Colonna sonora preferita di un film? Ghost…chi non ha amato questo film e questa canzone? Dite la verità..anche voi l’avete visto decine di volte? 🙂

7 – La canzone della vostra infanzia? dunque vediamo…va bene anche adolescenza? Se si, allora direi senza dubbio Come mai degli 883, la canzone delle prime cotte ma anche Tranqui Funky degli Articolo 31

8 – La canzone con cui scaricare l’ansia? assolutamente Rewind – Vasco Rossi.  Se chiudo gli occhi mi rivedo in tante occasioni ad ascoltare questa canzone a tutto volume e anche ora, quando ho un appuntamento o una presentazione importante di lavoro, cerco affannosamente quel CD per ascoltare questa canzone (il top è ballarci sopra!)

9 – Canzone da musical o film preferita? Effettivamente sembra una domanda doppia, allora vi dico che la mia seconda colonna preferita di sempre è The time of my life dal film Dirty Dancing, chi non ha sognato con questa canzone e la scena di quel film??

10 – La vostra attuale colonna sonora? mmm…vediamo… la canzone che mi accompagna dal giorno del matrimonio e che mi fa pensare a questi 6 anni da viaggiatrice di famiglia, di cui 4 da mamma, è sicuramente La Paranza di Daniele Silvestri, buon umore, ritmo e una voglia matta di partire!

Ci sono regole precise in latitanza .. E per resistere c’è la paranza

E adesso tocca a voi carissime:

Elena di Valigia e Passegino
Cristina di In ogni Viaggio
Farah di Viaggi nel cassetto
Martina di Martinaway
Veronica di Impronte nel mondo

Aspetto di leggervi 😄

Percezioni fotografiche per PositiveFlorence

Partecipare ad una maratona fotografica ha sempre un suo fascino. Un pò perchè finalmente hai più tempo per riflettere sulle foto che vuoi scattare, un pò perchè sei lì, sola con la tua macchina fotografica con l’intento di cogliere quel qualcosa in più che non è fotografare un monumento, una chiesa, una piazza ma uno stato d’animo (positivo) della città. E’ con questa premessa che l’associazione Percezioni Fotografiche in collaborazione con la rivista The Florentine e il Leica Store di Firenze, hanno organizzato la V Maratona Fotografica dal nome “Positive Florence“.
Una giornata interamente dedicata alla ricerca della positività nella città di Firenze, per descriverla e coglierla sotto un punto di vista diverso.
E così che durante una piovosissima domenica e con un centro storico affollato di turisti settembrini, mi sono ritrovata ad osservare proprio loro perchè un turista, per me, è felice per definizione anche se piove, tira vento o fa freddo e allora chi meglio di loro poteva rappresentare la mia “Positive Florence”?

Non li avevo mai osservati così da vicino e con la calma che ho potuto avere ieri. Per questo, mi sono seduta in vari punti della città  e li ho visti passare da vanti a me
Ho visto il turista giapponese che camminava con la GoPro sulla testa, ho visto gli americani camminare in infradito e shorts sotto la pioggia, ho visto le famiglie numerose del nord europa sempre super equipaggiate e molto minimal nell’attrezzatura, ho visto quelli (soprattutto italiani) in cerca del ristorante perfetto, quelli che si fanno selfie ovunque, con o senza bastone, da soli, in coppia o in gruppo. Ho visto i croceristi sbarcati dalle grandi navi sulla costa toscana, che presi alla sprovvista dalla pioggia, compravano decine e decine di poncho impermeabili dai venditori ambulanti, trasformatisi in un attimo da venditori di bastoni per selfie ad accessori per la pioggia.image
Ho visto turisti persi per le vie nonostante stessero seguendo una mappa, bambini saltellanti sulle pozzanghere e bambini nei passeggini che sbirciavano con curiosità da sotto la loro copertura antipioggia. Ho visto turisti affamati in cerca del locale segnalato sulla loro guida, o con lo smartphone e la mappa di TripAdvisor nelle mani a districarsi tra le strette vie del centro. Ho visto giapponesi estasiati che uscivano dal “L’ Antico Vinaio” con la schiacciata ripiena più buona di Firenze (e non solo), ho visto famiglie fermarsi davanti al “Trippaio” e ordinare lampredotto per tutti e signore americane ordinare il risotto tartufo e porcini al Mercato Centrale senza crucciarsi del prezzo di un piatto così “ricco”.

Ho visto loro e ho letto in tutti la soddisfazione di essere arrivati qui, nella città dove l’arte e la storia sono in ogni angolo, dove anche una giornata di pioggia può portare con sè momenti di positività.
Poi mi sono fermata in Piazza della Repubblica, la piazza con i suoi famosi caffè letterati, le Giubbe Rosse, il Paszkowski, il Gilli dove da sempre mi fermo a guardare le persone sedute ai tavolini e immaginare le loro storie e dove nel centro della piazza troneggia la storica giostra in stile retrò, quasi alla Mary Poppins che con i suoi cavalli in legno, fa sognare piccoli e grandi. Mi sono seduta proprio davanti e lì ho scoperto che avrei trovato la mia Positive Florence… Vi lascio con le 3 foto con le quali ho partecipato al concorso, i 3 volti, le 3 generazioni e le 3 storie che mi hanno fatto percepire questa cittá in modo diverso

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10 giorni in Calabria #10cosedafare

Finalmente i miei 10 giorni in Calabria sono arrivati e con loro tutto quello che in Calabria a luglio si può fare. Un pò perchè torni a casa di mamma e papà , un pò perchè è luglio e secondo me è il momento migliore per apprezzare quello che in Calabria c’è da apprezzare: il mare, le spiagge ancora non troppo affollate, le giornate lunghe, i luoghi storici sul mare, l’ottimo cibo. Cibo che non sempre è così estivo ma che ci volete fare, in Calabria il cibo è 4 stagioni quindi non vi meravigliate se vi dico che con 40 gradi all’ombra qualcuno vi preparerà comunque una fritturina veloce veloce.

Se avete abbastanza giorni come me e non volete solo cuocervi al sole del sud, vi spiego 10 cose (culturali e gastronomiche e non solo) che io non mi sono persa

Una passeggiata per le vie di Tropea, facendosi accompagnare dai profumi e i colori delle gastronomie dove potrete fermarmi e gustare un crostino con la ‘nduja, una composta di cipolla oppure comprare un pò del peperoncino tipico della zona

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Se poi vi scappa anche un bagno al tramonto in una delle sue bellissime spiagge, non avrete che da guadagnarne! L’acqua qui è di un colore smeraldo da cartolina, fondale sabbioso e il panorama alle vostre spalle di una bellezza mozzafiato
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Visitare Catanzaro, la città (e anche capoluogo) delle tre V: Vento, Velluto e Vitaliano. Un detto popolare della zona dice infatti che “Trovare un  amico è così raro, come un giorno senza Vento a Catanzaro” e queste ve la dice lunga sul suo manifestarsi in città e nei dintorni. Probabilmente la sua posizione nel punto più stretto della Calabria (da qui anche Città dei due Mari), generano una confluenza di venti dallo Ionio, dal Tirreno e dalla Sila che non la esonerano dall’essere così ventosa. Il Velluto, insieme a seta e damasco, era una delle antiche produzioni che dava lustro e ricchezza alla città e Vitaliano il suo santo patrono. Propio per la seta e per la sua posizione strategica, greci, bizantini, normanni e saraceni, sono stati attirati da questo territorio, lasciando un patrimonio artistico molto ampio. Le sue numerose chiese, i suoi vicoli, i palazzi storici vi faranno vivere le epoche ripercorrendo tra storia, tradizioni e leggende.
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Mangiare una bella frittura di Surici e fragaglia. Scegliete o fatevi consigliare un buon ristorante sul mare, magari con una bella terrazza vista mare e fidatevi del cameriere quando vi suggerisce di ordinare la frittura di fragaglia. Qualcuno non lo considererà giusto per i nostri mari ma devo ammettere che la bontà di questo piatto e il sapore di mare che sentirete sarà assoluto. fragagliaIn alternativa vi suggerisco il fritto di “surici“, pesci tipici della zona ionica, meglio conosciuti come pesci pettine. La carne di questo pesce è bianchissima e il corpo talmente allungato e piatto da renderne obbligatoria questo tipo di cucina. suriciUn pesce dai colori quasi tropicali, che si pesca solo in estate ed è indubbiamente uno dei piatti tipici e più genuini della zona.

Affacciarsi dal terrazza del Rebus e ammirare la spiaggia di Caminia. E’ uno dei punti panoramici per me più belli, lungo la statale 106, nel tratto tra Catanzaro Lido e Soverato. Un punto in cui il mare è così blu e il fondale così limpido che potrete vedere l’ombra delle barche sul fondale, la sabbia bianchissima di questo tratto di mare che si alterna a scoglio rocciosi che si protendono nel mare

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Tuffarsi dagli scogli a Pietragrande. Questo in realtà non l’ho mai fatto ma sogno da quando ero piccola di avere il coraggio di farlo. Arrampicarmi fino al punto più alto dello scoglio di Pietragrande e tuffarmi giù come ho sempre visto fare decine e decine di ragazzi e non. Se non soffrissi di vertigini lo avrei già fatto un’infinità di volte, quindi non riuscendoci mi soffermo ogni volta a guardarli da lontano ammirando il loro coraggio di tuffarsi dall’alto verso il blu cosí profondo e trasparente.pietragrande

Bere una Brasilena fredda in un caldo pomeriggio d’estate, seduti sul lungomare e ammirando il mare blu fino a petdita d’occhio. Se non conoscete  questa bibità al caffè rintracciabile solo in Calabria e in pochissimi altri posti in Italia (magari in una gastronomia del nord aperta da un Calabrese che la esporta), vi consiglio di assaggiarla se siete in loco. Ho amici che continuano a chiedermi di portarla quando rientro dalla Calabria, assaggiata una volta, crea dipendenza! 🙂

Fare il bagno a Le Castella, davanti a questo bellissimo castello aragonese che si trova su una striscia di terra che si protende nel mare. È vero che ora ci sono molti più negozietti e ristoranti nelle stradine subito davanti alla lingua di terra ma il suo fascino rimane intatto. Nuotate dalla spiaggia a sud del castello magari con maschera e boccaglio e potrete ammirare una fondale da riserva marina con pesci coloratissimi che nuotano intorno agli scogli. Queste spiaggie si trovano praticamente già all’interno della Riserva Marina di Isola Capo Rizzuto dove potrete fare immersioni e gite su piccole imbarcazioni per ammirare il castello che sembra affiorare dall’acqua e questo tratto di costa direttamente dal mare. Da qui infatti, si dice, sia possibile avere a vista d’occhio il tratto più lungo di costa ionica.

Mangiare una brioche ripiena di gelato. La brioche in Calabria e Sicilia é un’istituzione, la brioche “cu tuppu” dal profumo inconfondibile, a colazione, a mezza mattina, a merenda il pomeriggio, dopocena, insomma a qualsiasi ora va bene. Inzuppata nella granita o ripiena di marmellata o cioccolata, per gustarla al meglio secondo me bisogna riempirla di gelato. In tutte le gelaterie troverete infatti le brioches sempre disponibili. Se poi avete fortuna di trovarle appena sfornate oppure comprarle direttamente al forno, potrete apprezzarne ancora di più il loro sapore e la loro fragranza 

Gustare una cremolata al Jolli Caffè a Stalettí (Magari anche questa con una bella brioche). Sorella pregiata della granita, la sua principale materia prima è la frutta (non lo sciroppo), poi un pò di zucchero e la lavorazione fanno il resto. L’originale è alla mandorla ma a ruota seguono quella al pistacchio, alla mandorla, e poi alla frutta, ai fichi (la mia preferita) alle more di gelso, al melone, ai frutti di bosco, al cocomero e tanto altro! Questo bar è famoso in tutta la costa, se poi è anche una giornata calda, potrete apprezzare il vento che tira sulla collina

Visitare un borgo antico dell’entroterra perchè quando al mare fa davvero caldo, si può sperare di trovare un pò di refrigerio allontanandosi dalla costa, salendo sulle colline subito a ridosso. Questa volta, percorrendo la SS106 in direzione nord abbiamo scelto di viditare Cropani Superiore, un piccolo borgo la cui origine è contesa fra l’epoca bizantina e XIII secolo quando dei marinai veneziani che trasportavano le reliquie di Marco Evangelista si rifugiarono qui. In senso di gratitudine furono donate alla cittá alcune reliquie oggi custodite nel duomo romanico. La sera che passeggiamo per le vie di Cropani fa davvero caldo, incontriamo un vecchino che ci racconta di quante poche serate così calde ricorda nella sua vita … Lui cerca un riparo ai giardinetti del paese, noi un ristorantino dove aspettare la frescura della tarda serata..

  

Liebster Award – secondo tempo

Rieccoci qua… rieccomi nominata per il Liebster Award! Allora, prima di parlarvi della Calabria, del mare e di alcuni bellissimi posti da visitare, mi gingillo rispondendo alle domande che la simpaticissima blogger Souvenir from a Black Cat, ha scelto per me. La ringrazio infinitamente per questa nomination e con molto orgoglio…ecco qua le mie risposte!!!

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1) Se potessi portare nella tua città un qualsiasi elemento (monumento, luogo, locale, ecc.) preso in prestito da qualche altro posto che hai visitato, cosa sceglieresti e perché?
A bruciapelo senza pensarci? Il castello di Schönbrunn di Vienna! Perchè uno dei primi viaggi della mia vita l’ho fatto con mamma e papà a Vienna e la più bella residenza di re e regine che avevo conosciuto guardando i film della Principessa Sissi mi aveva così affascinato che me la sarei tanto voluta portare dietro!!! Non perchè a Firenze manchino palazzi storici e reggie di principi e principesse ma perchè quello da bambina era per me “il castello” della principessa. Di una principessa triste, che ho imparato a conoscere meglio da grande leggendo la sua biografia, ma che attraverso il film avevo conosciuto per la sua storia di sorella inaspettatamente scelta per diventare Regina

2) Quale posto prima di visitarlo ti ispirava molto poco e invece si è poi rivelato una piacevole sorpresa?
Beh devo dire che non ero stata un’appassionata della montagna prima di conoscere mio marito. Vengo dal sud, da una terra di mare e per noi la montagna e la neve sono concetti “lontani”. Perciò quando mio marito la prima volta mi ha proposto una settimana di agosto di Alta Badia e poi a gennaio  qualche giorno in Val di Fassa, ero molto scettica… E invece… mi sono profondamente ricreduta. Le passeggiate d’estate, l’aria pura, i paesaggi delle Dolomiti, il cibo (perch no..), come pure il clima da settimana bianca, le montagne innevate, le seggiovie ghiacciate e i giochi con io figlio sulla neve, nonchè le mie prime lezioni di scii sono state tutte una piacevolissima sopresa da riorganizzare presto!!

3) Quale cibo hai scoperto di amare alla follia assaggiandolo in viaggio?
Le mangostrine! Un frutto tipico della Thailandia, e credo di tutti i paesi di quella fascia, piccolo come una merendella, viola come come una melanzana, dalla polpa bianchissima come il cocco e dolcissimo da assaporare..mmmm che bontà!! Se chiudo gli occhi, mi rivedo a comprarne buste piene nei mercati di Bangkok o di Chang Mai. Ne ho mangiato in quantità industriali ed è uno dei (tantissimi) motivi per cui tornerei i Thailandia!

4) Confessa: sei mai state/o in vacanza in un villaggio turistico? Com’è stato?
Mmm…. no, non ho mai fatto una vacanza in un villaggio turistico, giuro! Principalmente perchè quando viaggiavo con i miei genitori, e venenedo da un posto dove il mare è a 1Km, non abbiamo mai cercato Villaggioni dove trascorrere le ferie di papà… I nostri viaggi erano in giro per l’Europa in macchina, oppure in aereo verso altri continenti. L’unica vacanza che forse si avvicina al concetto di villaggio turistico è la crociera, quella si, l’ho fatta nel 2003, Costa Crociere per la precisione, tra le isole della Grecia. Un’esperienza interessante, da fare solo se in gruppo (altrimenti secondo me è noioso), adatta a chi viaggia poco e vuole stare “comodo”, a chi non è abituato a viaggiare, ad una famiglia numerosa e allargata che si vuole ritrovare insieme e trascorrere qualche giorno di relax. Per il momento non ho in programma di rifarne una ma sono contenta di averne fatto una almeno una volta

5) Quale libro ti ha fatto venir voglia di visitare un posto?
“La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani. Vorrei passeggiare fra le montagne di Orsigna e sedermi lassù dove lui decise di trascorrere gli ultimi giorni. Ancora non ci sono stata, ma spero un giorno di poterci andare.

6) Quale film?
Assolutamente Thelma&Louise. Sognavo di arrivare a Canyonland, sognavo di guardare l’orizzonte scrutando il Canyon, e chilometri di distese a perdita d’occhio segnate solo dal passaggio del fiume Colorado.

7) Qual è il museo più strano o originale che ti sia mai capitato di visitare?
Il museo delle torture a San Gimignano, visitato con la classe del liceo. Lo consiglio a tutti perchè apre gli occhi su delle realtà passate che io non avrei mai creduto fossero esistite

8) Quale aspetto poco conosciuto della tua città (o zona) consiglieresti a chi viene a visitarla?
Beh, abito a Firenze e faccio davvero fatica ad immaginare qualcosa di poco conosciuto di questa città. Forse quello che posso consigliare è un percorso storico tematico o alternativo, come ad esempio quello offerto dall’Associazione culturale “I Renaioli”. Questa associazione nasce per mantenere in vita i barchetti recuperati e restaurati, promuovere la navigazione in Arno e far conoscere  la storia dell’antica attività di estrazione della sabbia (rena) dal fondo del fiume.
Il giro su queste caratteristiche barche si svolge nei tratti storici dell’Arno, tra il Ponte alle Grazie e il Ponte alla Carraia. Inizia dal Palazzo della Borsa e si passa sotto gli Uffizi,  il Corridoio Vasariano, il Ponte Vecchio con le sue botteghe orafe, i palazzi fortificati come Palazzo Spini-Feroni, e quelli eleganti come Palazzo Corsini, il Ponte Santa Trinita con le insegne di Cosimo dei Medici, e ciò che resta di antichi tiratoi e mulini. Può essere un’esperienza diversa per ammirare questa bellissima città da un punto di vista diverso e molto affascinante.

9) Un post che sogni di poter scrivere, prima o poi
Sogni di scrivere….del mio primo blog tour al quale vorrei essere invitata a partecipare! ecco l’ho detto!

10) L’acquisto fatto in viaggio a cui sei più legata/o
Le coloratissime sciarpine acquistate in Messico, non me ne potrei mai staccare!

Ed adesso passiamo alle mie nomination. Nomino 4 blog che ultimamente seguo, leggo, mi incuriosiscono con le loro notizie e consiglio a tutti di farci una visitina

OneTwoFrida
Mercoledì tutta la settimana
Viaggi e Sorrisi
Baby You Can Drive My Car

Ed ecco le mie domande

  1. Da cosa nasce il nome del tuo blog?
  2. Da quando lo hai aperto, senti di aver cambiato il tuo modo di viaggiare?
  3. C’è un paese che hai visitato che ti ha fatto venire voglia di viverci?
  4. Hai la possibilità di regalare un viaggio, a chi lo regaleresti?
  5. Se potessi rivivere in un’altra epoca e in un altro luogo, quale sceglieresti?
  6. Cosa ti fa scegliere la prossima meta?
  7. Quanto torni da un lungo viaggio, chi è la prima persona che chiamo al telefono?
  8. Quale è stato il migliore compagno o compagna di viaggio fino ad ora  e perchè?
  9. Quale viaggio consiglieresti a due amiche che vogliono partire insieme?
  10. Quale viaggio consiglieresti invece ad una coppia con un bambino?

Fosso Bandito: mangiare in modalità #familyfriendly

Visto il week end bollente appena trascorso ho pensato di inziare la settimana col parlare di un posto  che frequento da un paio di estati e che è davvero uno di quei luoghi che se chiudo gli occhi e penso “dove potremmo andare a mangiare una pizza all’aperto e stare bene con grandi e piccini?”, è il primo che mi viene in mente..sempre!

Perchè per andare a cena fuori con i bambini, non pensi solo a mangiare bene ma anche se gli spazi possono essere adeguati alle esigenze dei piccoli, se l’accoglienza è quella giusta, se ti possono offrire quel qualcosa in più per goderti la tua cena e stare serena, perchè vedi che anche il tuo bambino si diverte in quello stesso luogo e non ha invece voglia di scappare fuori di lì prima possibile.

Ecco perchè voglio parlarvi di questo ristorante-pizzeria Fosso Bandito che si trova a Firenze nel Parco delle Cascine, in un’area in cui un tempo era situata una delle discoteche all’aperto più famose della città e che d’estate era uno dei luoghi più frequentati (anche dalla sottoscritta!!!).

Che lì un tempo ci fosse una discoteca si intuisce anche dal fatto che le grandi piste da ballo sono adesso il perimetro che delinea lo spazio dedicato ai tavoli, a quello per la musica dal vivo o alle altre serate a tema che vengono organizzate. Venerdì ad esempio c’era una dimostrazione gratuita di tango fatta dai Maestri Fondatori della Scuola Tango Club e Milonga.

Ma il fattore premiante di questo ristorante è il bellissimo spazio dedicato ai piccoli che come prima cosa e, per me fa davvero la differenza, si trova vicino ai tavoli. Chiaramente non a tutti i tavoli, che sono tantissimi visto l’ampio spazio, ma al momento che chiamate per prenotare, potete tranquillamente chiedere di avere un tavolo più vicino ai giochi e, se possibile, sarete accontentati. Così faccio sempre io e così ho modo di stare comodamente seduta mentre mio figlio scorrazza allegramente nell’area giochi rimanendo sempre sotto l’occhio vigile di mamma e babbo. E così l’attesa di essere serviti, scivola comodamente per tutti. Perchè, non so per voi, ma quello è sempre l’intervallo più delicato di una cena, che se poi disgraziamente si prolunga, diventa impegnativo per tutti. Aivoglia poi a portarsi pennarelli e libri da colorare, ma sapere di trovarsi poi davanti a tutto questo, è decisamente un’altra storia.

Area Giochi - Ristorante Pizzeria Fosso Bandito FIRENZE

Ci sono giochi per tutti, la casetta/castello accessibile anche ai piccoli, la ruota che gira, gli altoparlanti a distanza, le arrampicate per i più grandicelli. E tutta la zona ha il pavimento che attutisce le cadute. In più, c’è una bellissima parete adibita a lavagna con gessetti colorati, dove i più creativi potranno sbizzarrirsi a disegnare.

 Area Giochi - Ristorante Pizzeria Fosso bandito

Oltre a tutto ciò, è disponibile un menù per bambini anche con la possibilità di avere delle pizze baby. Di grande successo anche i gelati artigianali provenienti da una delle gelaterie più famose di Firenze (La Carraia) e una larga scelta di ghiaccioli che, devo dire, nelle serate calde come quella di venerdì scorso, riscuotevano un  grande successo su tutti.

Segnalo per le mamme dei più piccoli che nel bagno è disponibile un bel fasciatoio.

Fuori dall’orario del ristorante o se volete solo gustare semplicemente un aperitivo, il bar è aperto dalle 8:30 alle 2:00 e potete godere di tutto lo spazio all’aperto sempre mentre i vostri figlio giocano liberamente.

Altre aree sono poi disponibili per organizzare eventi privati o feste di compleanno all’aperto o con l’ausilio di tensostrutture e nei week end è attivo anche un servizio di noleggio biciclette per il parco.

Mamme, che ne dite, ci vediamo a Fosso Bandito una di queste sere? 🙂

Per info: www.fossobandito.com

Le 5 spiaggie più belle della “mia” Calabria

Tempo di mare…tempo di bilanci… E allora perchè non cominciare col dirvi quali sono le 5  spiaggie più belle della mia amata Calabria? Quasi 800km di costa che la prima estate con mio figlio (in pancia) ho percorso scendendo dal litorale tirrenico da  Diamante, verso sud fino a Bagnara Calabra, passando per Tropea e risalendo la costa ionica dopo Reggio Calabria e percorrendo il litoraneo saraceno fino a Le Castella

E con questo post voglio farvi conoscere 5 spiagge, le mie spiaggie del cuore, dove il mare è cristallino, l’acqua è color smeraldo, il fondale è pieno di pesciolini, stelle marine, paguri, tutto da esplorare e dove, con i piedi sul bagnoasciuga, non avrete altra voglia che tuffarvi e godere di questa meraviglia. Tutto qua, stavolta non voglio dirvi nulla, solo farvi scoprire, quello che io chiamo “il mare vero” (scusate se stavolta sono molto di parte….).

Seguendo l’itinerario dal Tirreno, la prima spiaggia è sicuramente quella di Tropea, nel tratto di costa chiamato Costa degli Dei. Un piccolo borgo a picco sul mare, strade strette che sbucano con delle terrazze panoramiche sulle bellissime spiaggie e il verde smeraldo di questo mare. Il punto più bello è lo scoglio su cui si trova la chiesa di S. Maria dell’isola che fa da spartiacque fra due lingue di sabbia bianca. D’estate è difficile accaparrarsi un pezzetto di spiaggia, forse meglio affidarsi ad uno degli stabilimenti o campeggi sul tratto più a nord, attrezzatissimi per accogliere l’alto numero di turisti.

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Molto molto più a sud, dopo Capo Vaticano, la magica Scilla, il bellissimo lungomare Falcomatá di Reggio Calabria, risalendo la punta della Calabria, si arriva nella Costa dei Gelsomini, con le bellissime spiaggie di Bova Marina. Acqua trasparente, qualche scoglio che affiora qua e lá, pochissimo turismo. Uno dei tratti di spiaggia, sotto la ferrovia, tra i più belli e incontaminati mai visti, premiato anche quest’anno con la bandiera verde della comunitá europea

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Risalendo verso nord, percorrendo la statale 106, vi consiglio di fermarvi a Monasterace, Siderno oppure Roccella Jonica ma se volete conoscere una delle perle della costa ionica, arrivate fino a Pietragrande, un angolo di sabbia tra gli scogli, uno in particolare da cui prende il nome questa localitá. Se siete particolarmente sportivi, potrete tuffarvi da questi bellissimi scogli nel blu profondo del mare. Se invece preferite godervi la spiaggia con tranquillitá, potrete usufruire dei servizi spiaggia presenti. In ogni caso avrete davanti uno degli angoli più storici e caratteristici della costa calabrese.

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Proseguendo lungo il tratto di costa catanzarese, si arriva nel golfo di Squillace, al centro della Riviera di Nausicaa e all’altezza della parte più stretta della Calabria. Qui è dove sono cresciuta, dove ho trascorso le mie estati da bambina, da adolescente, da studentessa universitaria che tornava dopo gli esami. Ora é il posto dove da mamma che prova a ritagliarsi un pò di giorni tutte le estate (o quasi), corro a tuffarmi, per riscoprire il piacere del mare del Sud: acqua turchese e fondale sassoso. Fondo, è vero, ma il mare che ho nel cuore io, è così.

copertina

Chiudo questa panoramica con la punta di Capo Rizzuto, dove si trova Le Castella, un bellissimo castello aragonese che domina un’area Marina protetta e legato alla terra da una sottile lingua di sabbia. Il castello un tempo ricovero per i soldati che difendevano le cose dai nemici, offre uno scenario mozzafiato, dando un bellissimo colpo d’occhio su un lungo tratto di costa ionica. Per tuffarvi nelle acque cristalline di questo tratto, vi consiglio la Spiaggia Grande o la Spiaggia Piccola dalle quali potrete godervi il panorama della fortezze. Le spiaggie hanno il fondale basso e sabbioso quindi adatto anche per i più piccoli.

image

Detto questo…spero di avervi fatto venire un pò di voglia del mio mare calabrese, misto di storia e acqua cristallina 😉

Firenze e dintorni: cominciamo dalla Villa Medicea La Petraia

Inauguro questa nuova sezione del mio Blog dedicata a Firenze e dintorni. Perchè di Firenze effettivamente ne parlo poco, sono stata sempre più presa a raccontare del resto del mondo, dimenticandomi (si fa per dire) della bellissima città in cui vivo ormai da 16 (!!) anni.

Inizio subito dai dintorni, perchè in un caldo pomeriggio di tarda primavera, non sapendo bene dove andare e cosa fare, abbiamo deciso di visitare la bellissima Villa Medicea La Petraia, alle porte di Firenze (località Castello).
Sono sempre stata affascinata dalla storia di questa famiglia, piena di intrighi, di personaggi carismatici, di eredi meno famosi ma altrettanto misteriosi e dagli anni di splendore che Firenze ha vissuto con tutti loro (…diciamo soprattutto con Cosimo I). Conoscevo i giardini della Villa perchè sono stati luogo del workshop del corso di fotografia che ho frequentato lo scorso anno, nonchè location della foto che ho scattato e che mi ha permesso di vincere (leggete qui per scoprire quale), ma non avevo mai visitato la Villa.

Cominciamo col dire che: l’ingresso è gratuito, primo punto a suo favore. Ma non solo l’ingresso ai giardini, anche la visita guidata (una ogni ora circa) che potrete fare all’interno del palazzo

La Villa è una delle 18 Ville che la famiglia dei Medici possedeva nel territorio Toscano, una per ogni componente. Questa in particolare fu comprata e ampliata da Cosimo I per suo figlio Ferdinando che, lasciate le vesti di cardinale, si trasferì in questa villa nel 1587 per vivere con sua moglie Cristina di Lorena. La prima trasformazione che lui fece riguardò i giardini che da “pietrosi” (da qui il nome della Villa), furono trasformati in tre terrazzamenti sovrapposti: il primo con un frutteto di piante nane, il secondo con le piante officinali e nel terzo alberi di agrumi che fanno da cornice alla bellissima terrazza panoramica sulla città di Firenze.

panorama Villa Petraia

Alle spalle della Villa, si apre il bosco ornamentale, fitto e disposto in maniera da coprire le reali dimensioni della tenuta. Peccato che però non sia accessibile al pubblico.

Quando siamo arrivati davanti alla Villa, il cui nulceo principale è costituito da una torre di epoca medioevale, attorno alla quale si sviluppa la costruzione, non sapevamo bene cosa aspettarci e così quando la guida ci ha aperto la porta di ingresso e ci siamo trovati davanti un bellissimo cortile le cui pareti laterali sono interamente ricoperte di affreschi policromi, siamo rimasti a bocca aperta. Qui, Ferdinando ha voluto che venissero rappresentati i fasti della famiglia Medici, forza e grandezza, conquiste e trionfi.

dettaglio cortile

C’è l’entrata trionfale dei Medici a Siena come pure la rappresentazione di Ferdinando che fonda Livorno mentre Pisa, Firenze e la Toscana rappresentate da tre figure a lato, lo guardano.

affresco
Al piano terra della Villa si susseguono alcune sale, all’interno delle quali si possono innanzitutto ammirare delle lunette di un pittore fiammingo che rappresentano le più importanti Ville Medicee, e in cui sono raffigurate dettagliatamente l’architettura e la geometria dei loro giardini dettata dalla simmetria dei passaggi dell’acqua. Questi infatti erano minuziosamente studiati per rappresentare la discesa dell’acqua dall’alto verso il basso della tenuta, attraverso vasche, cascate, ruscelli, a rappresentare anche questo, la forza della Famiglia Medici.

lunetta

Quando la famiglia dei Medici si estinse, la villa passò in mano ai Lorena finchè poi nell’Ottocento, con Firenze capitale, divenne la residenza di campagna di Vittorio Emanuele II di Savoia e la sua amante e poi futura moglie, la Bella Rosina.

La successione di queste due famiglie si nota soprattutto al piano superiore, dove le sale si trasformano negli stili dell’epoca e dove, soprattutto i Savoia fecero delle opere di ammodernamento come ad esempio ricoprire il pavimento di cotto toscano con stucchi e finto marmo o incollare la seta sugli affreschi.
Altra modifica voluta dai Savoia fu la copertura del cortile, rimasto all’aperto fino ad allora quando in occasione della festa di fidazamento del figlio di Vittorio Emanuele e Rosina, fu deciso di ricoprirlo da una struttura in ferro e vetro per trasformarlo in un salone da ballo.
La bella Rosina amò molto questa villa e la curò negli arredamenti mentre Vittorio Emanuele arredò la sua Sala Giochi con i primi esempi di Flipper e tavoli multigioco

Sala gioco Villa La Petraia

Infine due curiosità.

La prima riguarda una costruzione che si trova al piano della Villa, nel giardino alto, nell’angolo della sua meravigliosa terrazza, chiamata il Belvedere. Mi ha sempre attirato dal primo momento, tant’è che è proprio una delle sue porte finestre che mi ha permesso di scattare la foto del corso di fotografia.

Belvedere Villa La PetraiaQuesta piccola costruzione d’angolo veniva usata per delle brevi soste conviviali dopo le passeggiate in giardino o le cavalcate nel bosco. Infatti…affacciandosi da una delle sue finestre, si scorge un bellissimo tavolo al centro di una stanza poligonale che si affaccia su Firenze, basta chiudere gli occhi per ritrovarsi nell’atmosfera dell’epoca…

Belvedere Villa La Petraia

La seconda curiosità riguarda invece Anna dei Medici, ultima rappresentante di questa importante famiglia, che è rimasta nella storia per un famoso gesto fatto prima di morire. Stipulò infatti il Patto di Famiglia, una sorta di testamento in cui impediva ai Lorena di portar via alcuna proprietà, quadro, opera d’arte, arredamento o altro della famiglia Medici dalle Ville in loro possesso, lasciando tutto alla sua amata Firenze e ai Fiorentini.

Che ne dite…vale la pena di visitarla, non vi pare? 😉

PS: se volete sapere se la visita alla Villa è adatta ai bambini piccoli, vi dico si, dai 3 anni in su. I giardini all’italiana segnati da siepi che disegnano percorsi e labirinti, fanno si che i piccoli si possano divertire cercando la strada per uscire. Gli alberi da frutta, i fiori, i pesci nell’acqua e tutto ciòche si trova nel giardino li attireranno e magari anche qualche racconto sulle battaglie di una volta, visitando l’interno, sarà per loro uno stimolo per seguire mamma e papà con interesse!

Giochi da viaggio per bambini..voi cosa portate?

Se viaggiate con bambini, saprete che se anche la vostra meta sarà family-friendly o 100% kids oriented, ci sarà sempre un momento della giornata, magari la sera quando tornate in hotel, o al ristorante mentre aspettate di mangiare, che i vostri figli vorranno giocare con qualcosa, magari qualcosa a loro familiare che darà loro uno di quei punti fermi della loro giornata. E allora come fare senza dover trasportare una valigia di giocattoli ed evitare per quanto possibile i giochi di ultima generazione su tablet e smartphone?

Ora vi spiego come ci siamo organizzati noi.

Lo scorso Natale una mia amica (LaFrancy per la precisione), ha regalato al mio piccolo viaggiatore questo gioco: poco ingombro e massimo divertimento. Anzi come è scritto sulla scatola “per giocare dove e quando vuoi”

cars Si tratta sostanzialmente di un simil-gioco dell’oca, sul tema delle macchinine da corsa (eh lo so… ma coi maschietti, le macchinine vincono sempre), dove le pedine sono piatte e dotate di calamita sul retro:  idea geniale, così, se siete in macchina o in treno non rischierete di perdere nulla. Devo dire che l’ho giá portato in giro diverse volte, anche al ristorante, ed ha avuto il suo successo! Se poi siete in compagnia di un altro bambino, è perfetto per farli giocare insieme, averli comunque a tavola con voi e godervi un pochino di tempo per scambiare due chiacchiere i vostri amici.

Al secondo posto metto l’immancabile mazzo di carte per giocare a Memory. In commercio o abbinate ad altri acquisti (ad esempio con le riviste per bambini o con alcuni prodotti al supermercato), se ne trovano diverse. carteNoi abbiamo queste, su gentile donazione di un compagno di viaggio incontrato alle Maldive e regalati addirittura insieme ai formaggini. Da allora viaggiano sempre con noi. Si infilano ovunque e per un tipo come mio figlio appassionato di puzzle e giochi di memoria, sono un successone! Unica avvertenza, se la sera siete troppo stanchi, non sentitevi umiliati se vostro figlio di 4 anni vi straccerá al gioco… 😆

Infine per i nostri viaggi non possono mancare i libri.. Mio figlio la sera ( a qualsiasi ora si vada a letto) non si addormenta senza aver letto un libro e così anche in questo caso, per evitare di portarsi oggetti troppo ingombranti e anche pesanti, vi consiglio queste collane:

  1. Edizioni EL (prezzo intorno ai 4€)
  2. Baralibri (prezzo intorno ai 6€)
  3. Dei bimbi (solo 0,99€)

libri_bambini

Sono 3 collane molto ricche di titoli ( l’ultima addirittura l’ho trovata alla Coop su un espositore vicino alle casse), noi abbiamo optato per Pezzettino, Pollicino, Pinocchio e Peter Pan. Se non avete posto in valigia o siete al limite con il peso del vostro unico bagaglio a mano, ve li consiglio veramente. Tantissimi sono i titoli a disposizione, per maschietti, per femminucce, per più piccoli o più grandi. Anche le illustrazioni sono molto carine e faranno apprezzare ai vostri bambini la lettura della storia.

PS: siccome ho un’amica brava, LaFrancy appunto, capace di realizzare una miriade di accessori utilissimi e originalissimi per grandi e piccini, il mio piccolo viaggiatore ha la fortuna di aver ricevuto in regalo da lei, anche questo meraviglioso set da disegno, riadattabile a porta album da colorare con matite. Guardate come è….

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Pratico, comodo da portare, personalizzato, curato nei dettagli e estremamente originale. Quando siamo al ristorante, devo dire che io per prima lo sfoggio con molto orgoglio!! Se volete sapere come si fa, qui trovate il tutorial della Francy!

Liebster Award…sono stata nominata!

Beh, che dire, da blogger ancora neofita ma in crescita (spero!) non avrei potuto immaginare che nel giro di pochissimi giorni avrei ricevuto non una ma ben TRE nomination per il Liebster Awards!

Questo premio, basato fondamentalmente su un passaparola, ha lo scopo di far conoscere fra di loro piccoli blog e blogger da tutto il mondo e far scoprire quanti ce ne sono di interessanti e da seguire! Come funziona? Innanzitutto si ringrazia chi ci ha nominate, Si risponde alle 10 domande che ci hanno posto, se ne pensano altre 10 e si nominano a nostra volta altri blogger che dovranno rispondere ai nostri quesiti. E così la rete si infittisce, si allarga e si conoscono nuovi mondi.

liebster-award1

Da mesi, leggevo in qua e in là nei blog di viaggi e non, di questa iniziativa, sognando che chissà, magari un giorno qualcuno  avrebbe potuto nominare anche a me e adesso, eccomi qua a dover rispondere addirittura a tre cicli di domande! Che onore ragazze!

Quindi cominciamo col dire….
Grazie infinite a Eleonora di The Dreamer Traveler, Tizzi di La Valigia in Viaggio e Rosy di Sono in vacanza da una vita.…mi avete fatto un regalo inaspettatamente supendo!
Risponderò a tutte e anzi vi ringrazio per le domande molto stuzzicanti che avete posto!

Ecco cosa mi ha chiesto Eleonora:

  1. Qual è stata l’esperienza più emozionante che hai vissuto in viaggio?
    Sdraiarmi sotto ad un elefante in Thailandia e farmi accarezzare la schiema dalla sua zampa… il mio fidanzato nonchè futuro marito mi rinfaccia ancora l’incoscienza con cui l’ho fatto!
  2. E l’esperienza più strana e divertente?
    I due giorni di escursione fatti a Kangaroos Island (Australia) con la nostra guida che ci raccomandava, una volta arrivati nell’alloggio di abbassare la tavoletta del water per non attirare gli opossum.. e io che mi domandavo..ma perchè mai?? Quando ho aperto la porta della stanza ho capito… per andare in bagno, dovevamo uscire fuori, doccia e wc erano all’aria aperta!!!
  3. Provi i piatti tipici in ogni luogo che vai?
    Assolutamente si, non sarei potuta ripartire dalla Cina senza aver assaggiato la pentola mongola, dal Maine senza Aragosta o da Malta senza i pastizzi. Ha fatto eccezione solo la frittura di bachi in Thailandia… ecco davanti a certe cose, come dire, mi fermo! 🙂
  4. Hai una canzone che definisci la tua colonna sonora durante i viaggi?
    Più che una vera e propria colonna sonora, ho delle canzoni che mi fanno venire in mente i miei viaggi, o che mi fanno venire tanta voglia di partire…ad esempio “Rotolando verso Sud” dei Negrita…
  5. Ti piace conoscere e parlare con la gente del luogo in cui ti trovi?
    Assolutamente si, scopro e imparo particolari del luogo che nessuna guida è in grado di spiegarmi
  6. In valigia metti solo il minimo indispensabile o riempi con la teoria del “non si sa mai”?
    La mia strategia nel fare i bagagli è decisamente cambiata da quando sono diventata mamma. Ora la mia valigia è orientata al minimo indispensabile (così nel caso posso sbizzarrirmi con gli acquisti in loco) mentre quella per mio figlio è sempre sul “non si sa mai”. Meglio una cosa in più per lui  che per me! 🙂
  7. C’è un oggetto che proprio non lasceresti a casa?
    La mia Nikon D90
  8. Perché hai deciso di aprire un blog di viaggi?
    Perchè ho sempre scritto un diario per ogni viaggio e ho sempre scattato un sacco di fotografie. Poi un giorno ho iniziato a prepararmi per i miei  viaggi, leggendo sui blog qua e là e allora mi sono detta che magari sarei potuta essere anche io di aiuto o spunto per qualcuno!
  9. Ti piacerebbe partecipare ad un blog tour?
    Assolutamente si! Ditemi quando e partiamo!!!
  10. Ti piace raccontare e scrivere della tua città o regione?
    Si ma effettivamente mi sto rendendo conto di scrivere più “del resto” del mondo. Lo prendo come un dei buoni proposito per il futuro del mio blog!

Queste le domande di Tizzi

  1. Quale è stato il tuo primissimo viaggio.
    1987 – Parigi con mamma e papà
  2. L’insegnamento più grande che hai tratto dal tuo girovagare nel mondo.
    Che tutti abbiamo una storia da raccontare e da ognuno di noi si può imparare qualcosa
  3. Qual è il senso del tuo viaggiare e che effetto ti fa.
    Scoprire, curiosare e comunque crescere
  4. Cosa significa poter condividere le tue esperienze di viaggio.
    Aiutare gli altri. Da quando sono mamma poi sono sempre a chiedermi se un posto che vorrei visitare, può essere adatto al mio bambino, se anche lui potrà apprezzare in qualche forma, il luogo che vedremo. E così ho scoperto che ci sono tante mamme che condividono le loro impressioni e tante informazioni utili, così ho iniziato anche io e spero che qualcuno mi trovi altrettanto “utile”!
  5. Qual è il film che più di ogni altro ti ha fatto venire il desiderio di visitare un posto.
    Thelma & Louise assolutamente… non vedevo l’ora di vedere la spianata di Canyonlands
  6. La peggior disavventura che ti sia mai capitata viaggiando.
    Per ora devo dire sono stata abbastanza fortunata, mi limito ad aver perso qualche valigia qua e là per gli aereoporti del mondo, ma fortunatamente l’ho sempre recuperata.
  7. Cosa, nella vita di tutti i giorni, ti dà l’impressione di essere in viaggio.
    La voglia di tornare a casa la sera e raccontare qualcosa della mia giornata al mio bambino
  8. La cosa più strana che hai visto in viaggio.
    Mmm…vediamo… forse la Pietrified Forest nell’Ovest degli USA
  9. Nomina le tue sette meraviglie tra quelle visitate.
    Antelope Canyon (USA) – Kangaroo Island (Australia) – Fes (Marocco) – Cappadocia (Turchia) – Tikal (Guatemala) – Scogliere di Moher (Irlanda) – Muraglia Cinese (Cina)
  10. Cosa diresti a chi vuole iniziare un percorso da travel blogger.
    Di lasciarsi trasportare dalle emozioni, di scrivere d’impulso, non rimandare a domani un post perchè le parole scritte con le emozioni ancora vive, hanno un potere incredibile

E infine rispondo a Rosy

  1. Come hai scelto il nome del blog?
    Doveva chiamarsi viaggiandoviaggiando, poi ho conosciuto mio marito e abbiamo iniziato a viaggiare in due, così nasce “ioete” poi è arrivato mio figlio e ho iniziato a scrivere dei viaggi con lui, ma mi sono fermata anche se forse avrei dovuto cambiarlo in “noitre” 🙂
  2. Viaggiare per te è….
    Riempirmi il cuore e la mente di ricordi
  3. Qual è l’indumento che non dimentichi mai di mettere in valigia?
    Una felpa perchè, crescendo, sono diventata freddolosa e tanto lo so che anche se parto con 40 gradi, mi troverò sempre in un aereo o un ristorante con l’aria condizionata e 18 gradi!
  4. Se puoi scegliere preferisci B&B o Hotel?
    Assolutamente B&B. Colazione preparata in casa, coccole, chiacchiere con i proprietari, ambiente familiare
  5. Vinci un viaggio, hai due mete possibili: città d’arte o vacanza al verde?
    Bella domanda, sono combattuta… diciamo città d’arte!
  6. Il mezzo più strano che hai usato per viaggiare
    Un tuc tuc a Chian Mai, noleggiato per fare il giro della città
  7. Nell’organizzare un viaggio, pianifichi sempre tutto?
    Tendenzialmente non lo farei, lascerei qualcosa “al caso”, ma mio marito mi batte 🙂
  8. Cosa descrive meglio un luogo: una foto o un bel post?
    Assolutamente una foto, più di mille parole…
  9. Cosa cerchi in un viaggio?
    Di scovare i dettagli, sono quelli che fanno la differenza e che ti rimarranno più impressi
  10. Il viaggio che vorresti fare e non hai ancora fatto
    Coast to cost negli Stati Uniti percorrendo la Route 66

 

E adesso ecco le mie nomination. Lo so, sareste state già nominate n volte…ma mi fa piacere RI-nomiarvi perchè io vi seguo, mi piacete un sacco e chissà mai che vi possano seguire tanti altri ancora!

Elena di Valigia e Passegino
Cristina di In ogni Viaggio
Farah di Viaggi nel cassetto
Lucrezia di Peekaboo Travel Baby
Claudia di Viaggiare Verde Acido
Cristina di Crinviaggio
Martina di Martinaway

Ed ecco le mie domande:

  1. 3 aggettivi per descrivere che viaggiatrice/viaggiatore sei
  2. 3 aggettivi per descrivere che viaggiatrice/viaggiatore vorresti essere
  3. Il primo viaggio che vorresti rifare
  4. Quale è l’oggetto o il souvenir che hai riportato da un viaggio al quale sei più affezionata?
  5. C’è un posto nel mondo dove saresti disposta a trasferirti?
  6. C’è una persona che hai conosciuto in viaggio e ti è rimasta impressa?
  7. Quale è il luogo più misterioso che hai mai visto?
  8. C’è un viaggio che invece non rifaresti? Perchè?
  9. Un museo che consiglieresti a tutti
  10. Hai mai letto un libro che ti ha fatto venire voglia di ripercorrere i luoghi che c’erano descritti? Se si, quale?

 

"Viaggiare ha senso solo se si torna con qualche risposta nella valigia" – Tiziano Terzani "Un indovino mi disse"

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