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Il lago Trasimeno e la sua Isola Maggiore

Il lago Trasimeno è uno di quei posti che avevo imparato a conoscere alle scuole elementari quando la mia maestra ci spiegava la geografia e ci insegnava i nomi dei principali laghi italiani. Ed io questo laghetto (dico laghetto perchè era piccoletto sulla cartina geografica rispetto ai grandi laghi del Nord) me lo sono sempre tenuto a mente. Il destino ha poi voluto che, conoscendo mio marito, mi avvicinassi alla scoperta di questo lago e dei borghi che lo circondano.

E’ un lago tettonico che si alimenta solo da acqua piovana, che offre la possibilità di scoprire tanti luoghi d’arte e piccoli borghi, assaporare la cultura dei pescatori del lago ma anche di immergersi in una natura e atmosfera nuove, o per lo meno per me lo sono state  (anzi se avete voglia di scoprire una vera e propria oasi naturalistica e fare una bella esperienza di birthwatching, leggete la nostra esperianza qui).

Il lago ha il suo fascino in ogni stagione e ha sempre qualcosa da offrire, anche solo un pò di aria salutare lontana dallo smog delle grandi città. Ovviamente rinasce in primavera quando il lungolago si riempie di verde, di piccole spiaggette che iniziano ad essere attrezzate con ombrelloni, sdraio e pedalò, i campeggi si riempioni, arrivano tanti turisti, tanta gente del luogo che nei week end trascorre le giornate qui, e tanti pescatori piò o meno amatoriali che popolano le rive.Lago Trasimeno

Fra le tante possibilità che offre, il giorno di Pasqua abbiamo deciso di rifare una bella gita sull’Isola Maggiore, prendendo il vaporetto dal molo di Castiglione._DSC0066_474 L’isola si gira comodamente in un’ora, un’ora e mezza; vi suggerisco, appena scesi, di girare a sinistra e salire su per arrivare alla Pieve (la salita è abbastanza comoda). Non proseguite sul lungo lago perchè rischiate di dover fare troppo salita dall’altra parte dell’isola per arrivare alla chiesa. Seguite il nostro itinerario qui sotto e vedrete che anche per i bambini la passeggiata sarà gradevole, anzi quasi all’inizio della strada verso la piede troverete dei giochi per bambini e dei tavolini da picnic, così da fare una sosta all’andata o al ritorno. IMG_7564_474

L’isola ha vissuto ahimè l’abbandono dei suoi abitanti che da 600 sono diventati solo 17, in inverno, e poco più del doppio in estate quando si popola di turisti che soggiornano qui,  o di ex residenti che tornano nelle loro case per trascorrere i mesi estivi.
L’isola è famosa per la lavorazione del merletto che Guglielmo I, un ex ammiraglio trasferitosi qui, avviò aprendo una vera e propria scuola all’interno del  suo bellissimo castello che costruì come fosse il posto di comando di una nave.Castello Guglielmo I - Isola Maggiore Il Castello al momento (da un pò di anni, per la verità) è chiuso, i lavori di ristrutturazioni sono bloccati e purtroppo  non è possibile visitare la parte dell’isola intorno all’edificio. Peccato, a detta nostra ma anche a detta delle guide che abbiamo trovato nella Pieve e nel museo, perchè era ricco di opere che purtroppo con l’abbandono sono andata perse.
La lavorazione dei merletti sull’isola si distinse da quella tradizionale per l’uso di un ago appuntito e finissimo e di un filo molto sottile con i quali venivano realizzati i famosi merletti a punto Irlanda, caratterizzati da motivi floreali, uniti tra loro attraverso una rete.

Merletto a punto d'IrlandaIl merletto nasce per imitare nella leggerezza i più famosi ricami veneziani a punto in aria ma assume poi una connotazione nuova e orignale grazie all’unione di motivi ricorrenti, lavorati singolarmente e che, uniti, danno vita a oggetti di forme e dimensioni diverse. Il museo del Merletto che trovate davanti al molo ci ha fatto fare un vero tuffo nel passato, vi sono esposte infatti tanti manufatti dell’epoca e anche un bellissimo abito da sposa.

L’altro motivo che rende l’isola famosa è il passaggio di San Francesco d’Assisi che trascorse qui un’intera Quaresima in digiuno e preghiera. La principale testimonianza del suo passsaggio  rimane nella precoce presenza (fin dal ‘200) dei frati francescani sull’isola che vi costruirono un piccolo convento, successivamente ampliato per diventare l’attuale Pieve di San Michele Arcangelo. Sentiero di San Francesco - Isola MaggioreDue luoghi sono tutt’ora venerati perchè legati al passaggio del Santo, la fonte che Francesco stesso scavò con le sue mani per far affiorare l’acqua  e una cappellina con all’interno quello che fu il suo giaciglio durante la Quaresima che trascorse sull’isola.

La passeggiata è davvero piacevole e quello che vi consiglio è di entrare nella Pieve, nella casa del Capitano e nel museo del Merletto e lasciarvi guidare dai volontari che sono presenti e pronti a raccontarvi un pò di storia e aneddotti di questa bella isoletta del Trasimeno.

PS: questo weekend (9-10 Aprile 2016) Castiglion del Lago si è svolta la tradizionale Festa del Tulipano. Tutto il paese, diviso in contrade, ha partecipato come ogni anno a questa manifestazione creando delle bellissime opere con i tulipani e le espone fuori dalle proprie case. Terrazze, porte, balconi ma anche carri allegorici che sfilano per le vie del paese, sono realizzati in un tripudio di colori che vi lasceranno a bocca aperta.
Festa del Tulipano Castiglion del Lago

Noi ci siamo stati lo scorso anno per la prima volta e siamo rimasti a bocca aperta. La festa nacque negli anni ’50 quando alcune famiglie olandesi trasferitesi qui proprio per coltivare i bulbi, iniziarono a festeggiare l’arrivo della primavera addobbando le terrazze e creando dei carri con il primo fiore del tulipano, quello troppo piccolo per essere venduto.
Da allora continua questa tradizione che trasforma Castiglion del Lago in un bellissimo e coloratissimo paese fiorito. Qualcuno di voi c’è stato?

Una domenica sul lago Trasimeno

Approfittando di questa domeniche settembrine di clima tropicale (?) abbiamo scelto di trascorrere una giornata nella zona di Castiglion del Lago. Le origini familiari ci vedono degli habituè della zona,un pò per scappare dalla vita frenetica di città, un pò per respirare un pò di aria pura e un pò per vedere il treenne scatenarsi nei prati e avvicinarlo a quelle piccole e antiche abitudini che ormai nella vita di tutti i giorni sono perse.

Per raggiungere Castiglion del Lago basta prendere la A1, uscire a Val di Chiana, proseguire sulla superstrada per Perugia e in una ventina di minuti sarete sul lago.
Noi preferiamo sempre la primavera o l’autunno per goderci un pò quel clima ancora mite che ci consente di stare all’aperto, camminare sul lungolago, prendere il traghetto per raggiungere l’isola Polvese o la Maggiore, o camminare per le vie del centro di Castiglione.
Se la stagione è ancora (o già) buona, troverete i bar, ristoranti e stabilimenti sul lago in piena attività. E’ un mondo che si risveglia con il bel tempo proprio come nelle località di mare dove la stagione estiva riaccende la vita!castiglion-del-lago
Se poi volete andare un pò a zonzo, prendete la macchina per girellare nei dintorni. Da qui infatti, vi consiglio di fare il giro del lago e  visitare Passignano, Magione, Panicale e San. Feliciano, oppure visitare Cortona (a nord), Città della Pieve (a Sud), oppure se avete sempre voglia di città, facilmente raggiungibile è anche Perugia!cortona

In questo periodo, alle porte della vendemmia il paesaggio è unico: vallate  verdi con i vigneti carichi di grappoli che contrastano con i colori delle prime foglie secche ( anche se quest’anno il clima fa storia a sè)

Quello che piace a me quando vengo qui è l’aria di campagna che una frazione di un piccolo paese su un lago, può farti respirare…la vita lontana anni luce dalla grande città, dove il cellulare non prende .. dove la gente vive con la chiave infilata fuori dalla porta, dove se vai al market è come se bussassi ad un vicino e trovi la frutta e la verdura del contadino del paese e il capocollo o la schiacciata al formaggio appena sfornata…la signora Adalgisa di Pasta e Pasticci ( sosta consigliatissima) che tira la pasta e prepara i pici o gli gnocchi…l’albero di fichi in giardino carico di frutti oppure il prato pieno di nepitella da raccogliere. Mi piace arrivare qui e far correre mio figlio libero, fargli prendere la legna per accendere il fuoco e non aver bisogno di litigare per fargli guardare i cartoni, perchè stare FUORI è semplicemente più bello! Perchè tirare i sassi nel lago ha ancora il suo fascino e correre nei prati che non sono circondati da palazzi a 7 piani è assolutamente un’altra cosa….