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– 3 … Cominciamo da…?

Visto che ormai il conto alla rovescia é davvero iniziato, cominciamo ad organizzare i bagagli!

Quindi da domenica scorsa è iniziata seriamente l’operazione facciamo-i-bagagli e…. da dove si comincia? Siamo fuori stagione e quindi avere le idee chiare su cosa tirare fuori dal guardaroba dell’altra stagione non è per niente facile. Allora ho deciso di iniziare da dove ha sempre iniziato. Ognuno ha le sue regole, chi inizia dalle scarpe, chi inizia dalla biancheria, chi dal beauty… Io invece comincio sempre dalla mia attrezzaturina fotografica, la mia inseparabile D90 che questa volta, per la prima volta, andrà a giro in un comodissimo monospalla che Babbo Natale (dopo un attento studio sul web… 🙂 … ) mi ha lasciato sotto l’albero!! Anzi, al rientro vi farò anche un resoconto sulla prima uscita oltreconfine del mio nuovo monospalla.
Caricabattterie, schedine, batteria di scorta, pezzuola, parasole, cavalletto…. c’è tutto! Ma riflettendoci un pò, vista la meta della nostra settimana di ferie (M-A-L-D-I-V-E-A-L-T-E-R-N-A-T-I-V-E….www.maldivealternative.com ) mi sono detta “e se comprassi una di quelle macchinette da principianti per fare due scatti sott’acqua?!?!

L’ultima volta e unica volta che l’avevo comprata per andare a Sharm, pur scattando un pò alla fortuna, avevo ottenuto anche dei risultati discreti.. con tanto di foto (la meglio) delle sub-per-un-giorno scattata con maschere e boccagli nelle acque cristalline dell’Egitto.

Così, essendo passati 11 anni da quella volta, credevo che anche le macchinette subacquee avessero subito una certa influenza tecnologica! E invece guardate qua: stessa marca, stessa tecnologia, stessa scatola (quasi!). Si, insomma io che credevo di trovare chissà che diavoleria tecnologicamacchinasub, ho ritrovato lo stesso meccanismo ruzzolo-rotolino di allora!

Poco male! Non sono una fotografa sub professionista quindi credo per fare qualche scattino qua e là, sarò più che soddisfatta!!!
Anche perchè, se conosco i miei polli, credo che il quasi treenne se ne approfitterà subito!! Spero soltanto di riuscire un attimo prima a fotografarlo con i suoi inseparabili occhialini da mare, magari anche sott’acqua!! 🙂

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Quanto sei bella Roma

… la citazione ci sta tutta, non c’è che dire

È anche vero che le vacanze di Natale sono finite ed io sono ancora qui a non pubblicare nessun post….non c’è che dire .. ma la vita di tutti i giorni dove ti ritrovi catapultata dopo le ferie, ti travolge e così volano minuti-ore-giorni-settimane senza accorgersene. Allora eccomi qua a riprendere un pò le fila del discorso…
Dicevamo, quanto sei bella Roma…..
Roma ti incanta, Roma ti sorprende ogni volta, Roma é da scoprire anche se pensi di conoscerla, Roma ti meraviglia in ogni angolo, Roma ti offre in ogni scorcio un pezzetto di storia che in nessuna città del mondo potrai trovare.
E così anche se ripercorri le stesse strade, anche se passeggi davanti ai soliti monumenti, è possibile cogliere particolari che prima non avevi mai visto come la targa in onore di Fellini e Giulietta Masina in via Margutta davanti a quella che per tanti anni é stata la loro casa. Nel silenzio della strada degli artisti, contrapposto al caos di Via del Corso, si scopre la storia di due personaggi che hanno portato il cinema di Roma e dell’Italia in tutto il mondo.

via-margutta

E’ proprio questo infatti che, se siete già stati a Roma più di una volta, vi consiglio di fare…passeggiare per le “altre” vie… quelle secondarie, quelle dove i turisti non vi spintonano per passare, perchè anche lì Roma vi può sorprendere.

Tra queste non può mancarvi una passeggiata in due dei quartieri, a mio parere, più belli, contrapposti ma meritevoli di essere attraversati. Il primo è Trastevere, beh…chi non conoscere o non lo avrà sentito per i suoi numerosi ristoranti? E’vero, nelle ore serali si accende, si popola, i ristoranti aprono le loro porte ed ecco il via vai di persone, romani e non che entrano ed escono da questi locali. Vi consiglio comunque anche una passeggiata “fuori orario” come quella che abbiamo fatto noi questa volta, per le vie tortuose con sanpietrini di Trastevere per apprezzare le costruzioni medioevali del quartiere e magari per individuare un buon ristorante per cena!!!

trastevere

L’altra passeggiata che vi consiglio è quella nel quartiere ebraico mantenuto così silenzioso dai turisti che si fermano a leggere targhe, memorie e ricordi di un’epoca lontana ma che ha lasciato un così profondo segno. Se poi avete fame, vi consiglio una sosta in una delle pasticcerie che troverete camminando per queste vie.

quartiere-ebraicoPrima di lasciarvi alle foto della Roma classica, voglio consigliarvi anche quello che mi è stato suggerito da Madda qui, in zona Bocca delle verità…davvero una vista speciale! Grazie Madda!!

SORA-LELLA

Se poi cercate qualche ristorante buono, in centro o non, cucina tipica o tradizionale, ecco qua le mie recensioni su Tripadvisor:
– L’Osteria da Fortunata a Campo De’ Fiori, pasta fatta in casa davanti a voi condita ottimamente. Vi consiglio assolutamente i cacio e pepe, il formato della pasta fatevelo consigliare al momento.

L’antica Schacciata Romana, zona Monteverde. Menù esclusivamente incentrato su questa pizza rettangolare lievitata 72 ore, molto vari i condimenti da scegliere. Un pò fuori dal centro ma se lo volete raggiungere in macchina, sarete ripagati dalla soluzione di parcheggio proposta dal ristorante!!

altarecastel-gandolfosan-pietrospagna

Fotolibro o stampe classiche?

Non so voi ma io da quando ho la macchina digitale, ho perso la costanza di sviluppare le foto che scatto… e così mi ritrovo con hard disk stracarichi di foto che poi finisco per non riguardare perchè….. vuoi mettere stare comodamente seduta sul divano a sfogliare uno di quei bei album che fanno capolino dalla libreria anzichè alzarsi, attaccare l’hard disk al computer e cercare le foto da rivedere?
Allora tempo fa mi sono detta… perchè non facciamo un bel fotolibro? Ormai non si stampano più le foto in modo classico, vanno di moda i fotolobri Racconti/Emozioni/Gold/Carta Gold/ e così via che sono belli, anzi bellissimi…se non fosse per quei maledettissimi software che ti dovrebbero aiutare a realizzare l’album e che invece, per una come me, sono solo una maledettissima ricerca minuziosa di dettagli e opzioni di creatività che rendono un lavoro facile e facilitato, un’impresa colossale.

fotolibro-1

E così per farne uno, ci impiego settimane (mannaggia alla mente deviata da Photoshop), trovando ogni volta un effetto più bellino, uno sfondo più intrigante e un’etichetta più simpatica.

fotolibro-2

Allora, in questi ultimi tempi, visto che al duenne piace mettersi lì e sfogliare le foto, inventandosi storielle e aneddoti, ho deciso di tornare alle vecchie stampe e usare uno di quegli album con le bustine, dove almeno anche lui può essere libero di toglierle e rimetterle senza sciupare granchè…
Un ritorno alla tradizione che non mi dispiace poi così tanto!
E così l’idea di creare e stampare un nuovo fotolibro finisce nella lunga lista di buoni propositi per il 2014..
E voi cosa preferite???